Comites Informa
messaggio importante del Comites
Comites Israele, considerata la situazione di emergenza creatasi nel sud del paese, offre la propria disponibilita' ad aiutare gli italiani, residenti nelle zone interessate dalla guerra in corso, che si trovassero in difficolta'. Per ricevere maggiori informazioni, ospitalita', un consiglio pratico o un semplice sostegno morale, e' possibile rivolgersi al numero 050-2212626 oppure scrivendo a info@comites.org.il. Si incoraggiano coloro disposti ad offrire ospitalita' a chi ne avesse bisogno a comunicare la propria disponibilita' usando gli stessi recapiti sopra indicati. Inoltre si invitano gli italiani residenti al sud a scrivere ed inviare al Comites (info@comites.org.il) la loro testimonianza ed esperienza personale, per permetterci di preparare un diario da mettere eventualmente a disposizione dei media e delle autorita' italiane. Grazie dell'attenzione e della collaborazione, Raphael Barki segretario@comites.org.il
Membro del Comites sotto il tiro dei Kassam
Leggiamo sui giornali italiani articoli firmati da persone diverse in cui Israele viene accusata di crimini di Guerra, i piu` spaventosi. Certo, da 4 giorni la striscia di Gaza e` sotto il tiro degli aerei israeliani. Ma durante gli ultimi sette anni dove si nascondevano questi bravi giornalisti o meglio come mai hanno ignorato e passato sotto silenzio i missili che cadevano a Sderot e dintorni ? Certo non erano molti, un giorno due, un giorno otto, un giorno magari nulla. Ma purtroppo a noi non comunicano mai prima quando avrebbero tirato e la gente, specie quelli di Sderot per sette anni non sapevano quando avrebbero potuto andare al gabinetto e quando era un` ora sicura per fare la doccia. I bambini di Sderot andavano a letto con gli incubi. Certo abbiamo avuto in quel periodo solo una dozzina di morti, ma quando si sente il sibilo non si sa mai dove cadra`. Noi nei kibbutzim vicini a Sderot, andiamo quotidianamente nella cittadina per ragioni di salute (al centro medico della Chuppat Cholim), per andare in Banca o semplicemente per fare acquisti. Abbiamo un chaver-autista che cinque volte al giorno va e torna per accompagnare chi ha necessita` di recarsi a Sderot. Da sette anni a questa parte ogni suo viaggio e` un terno al lotto: tornera` senza incidenti o no ? Il mondo civile e` pronto a che questa realta` si moltiplichi all'infinito, noi ne abbiamo abbastanza !!! La scorsa settimana, mentre Israele permetteva il passaggio di una carovana di Tir per trasportare medicinali e cibi a Gaza, quelli hanno pensato bene di mandargli contro qualche colpo di mortaio. Per far piacere a chi ? Evidentemente per poter continuare ad affermare che Israele affama il popolo di Gaza. Poteva Israele permettere che questa situazione continuasse tra l'indifferenza generale ? Cosa avrebbe fatto un altro paese, magari l'Italia se per sette anni fossero piovuti (magari anche solo uno al giorno) missili su Trieste ? Forse certi giornalisti non sanno che quando sono caduti una ottantina di missili due settimane fa, Israele non ha reagito ma ha messo in guardia chi li spediva che non avrebbe permesso che la cosa continuasse. Per piu` di due settimane Israele ha messo in guardia il Hammass e questi hanno risposto continuando la pioggia di missili Detto tutto questo, il mio parere e` che ora Israele deve cessare il fuoco di sua iniziativa per 48 ore, non per motivi umanitari, ma per mettere alla prova se c'e` una "buona volonta`" da parte di Hammass. Se cessera` il lancio di missili, si potra` inziare a trattare una vera tregua, se continuera` sara` una ulteriore conferma della volonta` di Hammass di continuare la guerra e Israele avra` ogni giustificazione per rispondere fino alla cessazione del lancio dei missili. In questi ultimi anni Israele ha speso milioni e milioni di euro per blindare scuole e una parte delle abitazioni confinanti con la striscia di Gaza. A suo tempo, quando abbiamo evacuato le colonie che erano nella striscia, abbiamo lasciato le serre perche` i palestinesi potessero lavorare e guadagnarci. Invece da una parte e dall'altra si spendono fortune per una guerra inutile che porta solo sangue e rovine da una parte e dall'altra. Israel De Benedetti Kibbuz Ruchama nella striscia tra i 10 e i 20 kilometri da Gaza.
Rinvio Elezioni Comites
ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI COM.IT.ES. NEL MONDO Nel marzo del 2009 si sarebbero dovute tenere, in tutto il mondo, le elezioni per il rinnovo dei diversi Com.It.Es. ; le precedenti elezioni si sono svolte nel 2004. Alcuni giorni fa abbiamo ricevuto una prima comunicazione da parte del Presidente del C.G.I.E. (Consiglio Generale degli Italiani all'Estero) , il sig. Elio Carozza secondo la quale il Consiglio dei Ministri ha deliberato il rinvio delle elezioni dei Com.It.Es. , elezioni che si dovranno tenere entro il 31 dicembre 2010. La delibera è stata inserita all’art. 10 del Decreto Legge “Mille proroghe” ora alla firma del Presidente della Repubblica. Non appena avremo maggiori ed ulteriori particolari, sara' nostro dovere e premura avvisare la collettivita' italiana in Israele, per quanto concerne la data esatta prevista per le elezioni, e le modalita' per poter partecipare attivamente a queste elezioni.
Interrogazione Parlamentare
Il consiglio del Comites e' lieto di portare a conoscenza degli italiani in Israele che i propri sforzi rivolti al raggiungimento di un accordo tra gli istituti previdenziali di Italia (INPS) ed Israele (Bituach Leumi) si sono finalmente concretizzati in un atto parlamentare presentato dall'On. Fiamma Nierenstein sotto forma di interrogazione al Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali . Ci auguriamo che questa iniziativa possa condurre quanto prima a risultati concreti ovvero ad un'intesa tra i due paesi e alla stipula di una convenzione bilaterale
Messaggio di Benvenuto
IL COM.IT.ES. D'ISRAELE E LA COLLETTIVITA' ITALIANA IN ISRAELE DANNO IL BENVENUTO AL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO E SIGNORA IN VISITA UFFICIALE NEL PAESE.
messaggio importante del Comites
Comites Israele, considerata la situazione di emergenza creatasi nel sud del paese, offre la propria disponibilita' ad aiutare gli italiani, residenti nelle zone interessate dalla guerra in corso, che si trovassero in difficolta'. Per ricevere maggiori informazioni, ospitalita', un consiglio pratico o un semplice sostegno morale, e' possibile rivolgersi al numero 050-2212626 oppure scrivendo a info@comites.org.il. Si incoraggiano coloro disposti ad offrire ospitalita' a chi ne avesse bisogno a comunicare la propria disponibilita' usando gli stessi recapiti sopra indicati. Inoltre si invitano gli italiani residenti al sud a scrivere ed inviare al Comites (info@comites.org.il) la loro testimonianza ed esperienza personale, per permetterci di preparare un diario da mettere eventualmente a disposizione dei media e delle autorita' italiane. Grazie dell'attenzione e della collaborazione, Raphael Barki segretario@comites.org.il
Membro del Comites sotto il tiro dei Kassam
Leggiamo sui giornali italiani articoli firmati da persone diverse in cui Israele viene accusata di crimini di Guerra, i piu` spaventosi. Certo, da 4 giorni la striscia di Gaza e` sotto il tiro degli aerei israeliani. Ma durante gli ultimi sette anni dove si nascondevano questi bravi giornalisti o meglio come mai hanno ignorato e passato sotto silenzio i missili che cadevano a Sderot e dintorni ? Certo non erano molti, un giorno due, un giorno otto, un giorno magari nulla. Ma purtroppo a noi non comunicano mai prima quando avrebbero tirato e la gente, specie quelli di Sderot per sette anni non sapevano quando avrebbero potuto andare al gabinetto e quando era un` ora sicura per fare la doccia. I bambini di Sderot andavano a letto con gli incubi. Certo abbiamo avuto in quel periodo solo una dozzina di morti, ma quando si sente il sibilo non si sa mai dove cadra`. Noi nei kibbutzim vicini a Sderot, andiamo quotidianamente nella cittadina per ragioni di salute (al centro medico della Chuppat Cholim), per andare in Banca o semplicemente per fare acquisti. Abbiamo un chaver-autista che cinque volte al giorno va e torna per accompagnare chi ha necessita` di recarsi a Sderot. Da sette anni a questa parte ogni suo viaggio e` un terno al lotto: tornera` senza incidenti o no ? Il mondo civile e` pronto a che questa realta` si moltiplichi all'infinito, noi ne abbiamo abbastanza !!! La scorsa settimana, mentre Israele permetteva il passaggio di una carovana di Tir per trasportare medicinali e cibi a Gaza, quelli hanno pensato bene di mandargli contro qualche colpo di mortaio. Per far piacere a chi ? Evidentemente per poter continuare ad affermare che Israele affama il popolo di Gaza. Poteva Israele permettere che questa situazione continuasse tra l'indifferenza generale ? Cosa avrebbe fatto un altro paese, magari l'Italia se per sette anni fossero piovuti (magari anche solo uno al giorno) missili su Trieste ? Forse certi giornalisti non sanno che quando sono caduti una ottantina di missili due settimane fa, Israele non ha reagito ma ha messo in guardia chi li spediva che non avrebbe permesso che la cosa continuasse. Per piu` di due settimane Israele ha messo in guardia il Hammass e questi hanno risposto continuando la pioggia di missili Detto tutto questo, il mio parere e` che ora Israele deve cessare il fuoco di sua iniziativa per 48 ore, non per motivi umanitari, ma per mettere alla prova se c'e` una "buona volonta`" da parte di Hammass. Se cessera` il lancio di missili, si potra` inziare a trattare una vera tregua, se continuera` sara` una ulteriore conferma della volonta` di Hammass di continuare la guerra e Israele avra` ogni giustificazione per rispondere fino alla cessazione del lancio dei missili. In questi ultimi anni Israele ha speso milioni e milioni di euro per blindare scuole e una parte delle abitazioni confinanti con la striscia di Gaza. A suo tempo, quando abbiamo evacuato le colonie che erano nella striscia, abbiamo lasciato le serre perche` i palestinesi potessero lavorare e guadagnarci. Invece da una parte e dall'altra si spendono fortune per una guerra inutile che porta solo sangue e rovine da una parte e dall'altra. Israel De Benedetti Kibbuz Ruchama nella striscia tra i 10 e i 20 kilometri da Gaza.
Rinvio Elezioni Comites
ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI COM.IT.ES. NEL MONDO Nel marzo del 2009 si sarebbero dovute tenere, in tutto il mondo, le elezioni per il rinnovo dei diversi Com.It.Es. ; le precedenti elezioni si sono svolte nel 2004. Alcuni giorni fa abbiamo ricevuto una prima comunicazione da parte del Presidente del C.G.I.E. (Consiglio Generale degli Italiani all'Estero) , il sig. Elio Carozza secondo la quale il Consiglio dei Ministri ha deliberato il rinvio delle elezioni dei Com.It.Es. , elezioni che si dovranno tenere entro il 31 dicembre 2010. La delibera è stata inserita all’art. 10 del Decreto Legge “Mille proroghe” ora alla firma del Presidente della Repubblica. Non appena avremo maggiori ed ulteriori particolari, sara' nostro dovere e premura avvisare la collettivita' italiana in Israele, per quanto concerne la data esatta prevista per le elezioni, e le modalita' per poter partecipare attivamente a queste elezioni.
Interrogazione Parlamentare
Il consiglio del Comites e' lieto di portare a conoscenza degli italiani in Israele che i propri sforzi rivolti al raggiungimento di un accordo tra gli istituti previdenziali di Italia (INPS) ed Israele (Bituach Leumi) si sono finalmente concretizzati in un atto parlamentare presentato dall'On. Fiamma Nierenstein sotto forma di interrogazione al Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali . Ci auguriamo che questa iniziativa possa condurre quanto prima a risultati concreti ovvero ad un'intesa tra i due paesi e alla stipula di una convenzione bilaterale
Messaggio di Benvenuto
IL COM.IT.ES. D'ISRAELE E LA COLLETTIVITA' ITALIANA IN ISRAELE DANNO IL BENVENUTO AL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO E SIGNORA IN VISITA UFFICIALE NEL PAESE.