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Rassegna informazione |
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Premio Italiani nel mondo - 30/06/2010
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Seconda edizione del Premio Italiani nel mondo.
Ideato dal Centro Culturale Laurentum e patrocinato dal Ministero Esteri
Sta per concludersi - la scadenza è il 31 luglio 2010 - la seconda
edizione del Premio Italiani nel mondo ideato dal Centro Culturale
Laurentum con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri: in
concorso poesie (inedite) in lingua italiana o in vernacolo (con riferimento ai dialetti italiani), composte
dagli italiani residenti all'estero e dagli oriundi. Il tema del concorso è libero. Il premio si propone di
diffondere e promuovere, presso i nostri connazionali nel mondo, la lingua e la cultura italiane e di
rinsaldare il legame delle nuove generazioni con il Paese d’origine. La partecipazione è gratuita.
Regolamento alla pagina http://premiolaurentum.eu/Premi/PremioItalianiNelMondo/Regolamento.aspx
Ogni autore può inviare fino a tre opere inedite in lingua italiana e/o vernacolo (con riferimento ai
dialetti italiani), non eccedenti i 50 versi per ogni poesia. Ogni poesia partecipante dovrà essere
dattiloscritta. I partecipanti al Premio Italiani nel mondo potranno inviare i loro componimenti
scegliendo fra due modalità:
1) per posta all'indirizzo: Centro Culturale Laurentum - Casella Postale n°189 - 00128 Roma Spinaceto.
Il plico dovrà contenere per ogni poesia iscritta al concorso: 6 copie dattiloscritte, 5 delle quali anonime e
una firmata (recante chiara indicazione di nome, cognome, indirizzo, e-mail, telefono e/o fax dell'autore),
la scheda di adesione (scaricabile dal sito web all'indirizzo
http://www.premiolaurentum.eu/Docs/SchedaIscrizione_Internazionale.pdf ), compilata in ogni sua parte
e, nel caso degli oriundi, un’autocertificazione dello status di oriundo. Ogni foglio non dovrà contenere
più di una poesia. Le poesie impaginate su più fogli dovranno essere pinzate o unite con una graffetta;
2) Tramite il sito www.premiolaurentum.eu : compilando il form alla pagina Iscriviti online sotto la voce
II Premio Italiani nel mondo nel menu Premi Letterari, allegando le proprie poesie e facendo click su
pulsante "Registrami". |
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Convenzione Pensioni - 28/06/2010
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“La recente Convenzione che deve essere ratificata fra Italia e Israele in materia di sicurezza sociale raccontata da chi l’ha creata”, è stato questo il tema di una conferenza presentata dal Comites d’Israele, in collaborazione con il patronato Ital Uim di Gerusalemme presso il Tempio Italiano in rechov Hillel.
Il presidente del Comites Beniamin Lazar ha informato il pubblico sui diversi anni di lavoro dedicati a questa problematica attraverso incontri e scambi di lettere con le autorità competenti sia in Italia che in Israele. L’avvocato Jakov Sasporte, direttore del Mosad Le Bituah Leumi e responsabile della divisione convenzioni internazionali, ha raccontato il percorso, durato circa 13 anni , attraverso il quale ha cercato di accordarsi con le istituzioni italiane.
Il responsabile del Patronato Ital uim ha ribadito che appena l’accordo sarà effettivo dopo la ratifica dei due parlamenti e dei due governi, sarà a disposizione della comunità italiana per ogni chiarimento. L’accordo prevede tre tipi di pensioni: anzianità, invalidità, assegni familiari per vedove e orfani. Non contempla invece accordi sul lavoro, maternità , assegni famigliari per i figli, accordi che Israele ha firmato invece con altri Paesi.
Inoltre, fino a ieri, se un cittadino israeliano andava a lavorare in Italia doveva effettuare i versamenti alla Bituach Leumi fino a quando non fosse ufficialmente emigrato all'estero, ovvero solo dopo quattro anni. In seguito a questo accordo, versando i contributi in Italia si sarà esonerati dall’effettuare i versamenti in Israele. Un’altra novità riguarda il lavoratore che abbia subito una invalidità sul lavoro: la pensione sarà elargita dal Paese nel quale l’incidente è avvenuto.
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accertamento esistenza in vita - 09/06/2010
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Riceviamo dall`Ambasciata d`Italia di Tel Aviv il seguente avviso per i Pensionati
Oggetto: accertamento esistenza in vita al fine di erogare la pensione bimestrale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, della Repubblica Italiana.
La normativa italiana prevede che ogni bimestre sia accertata da questa Ambasciata l’esistenza in vita dei beneficiari delle pensioni per persecuzioni razziali, in mancanza della quale la pensione non puo’ essere erogata.
A partire dal prossimo bimestre (maggio – giugno) tutti i beneficiari dovranno inviare un certificato rilasciato l’ultimo giorno utile del secondo mese del bimestre dal medico generico curante oppure dalla direzione dell’Istituto di cura o del kibbutz di residenza.
Ad esempio per il prossimo bimestre il certificato dovra’ essere rilasciato il giorno 30 giugno 2010.
Tale certificato dovra’ attestare che il beneficiario si e’ presentato presso il medico o che e’ tuttora residente presso l’Istituto o il Kibbutz.
In alternativa, il predetto certificato potra’ essere rilasciato dalle sezioni locali del Ministero degli Interni o dalla Bituach Leumi.
Si fa presente che i certificati potranno essere anche il lingua ebraica.
In sostituzione al certificato, il pensionato puo’ anche recarsi presso i Consolati Onorari di Haifa, Nazareth, Eilat e Beer Sheva, che provvederanno ad informare questa Ambasciata, oppure puo’ contattare il COMITES, ai numeri indicati, concordando le modalita’ per un incontro con un loro incaricato, che provvedera’ ad informare l’Ambasciata.
Il certificato puo’ essere inviato all’Ufficio Amministrativo di questa Ambasciata nei seguenti modi:
1. Fax: 03 5161792
2. Posta elettronica: amministrazione.telaviv@esteri.it (scannerizzato)
3. Posta celere indirizzata a : Ambasciata d’Italia – Ufficio Amministrativo – Hamered 25 – Tel Aviv 68125
Per chiarimenti ed informazioni rivolgersi ai seguenti numeri di telefono dell’Ufficio Amministrativo dell’Ambasciata d’Italia in Tel Aviv:
03 5301922
03 5104004 interno 207
Contatti per i Consolati Onorari:
Haifa 04 866 4850
Nazareth 04 6084928
Eilat 08 6317276
Beer Sheva 08 6423621
Telefono COMITES :Tamara Cesana 050 2212626
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Segnali d`allarme dal Comites Israele - 09/06/2010
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Segnali d'allarme del COMITES Israele
GERUSALEMME. Chiamato direttamente in causa dal Senatore Nino Randazzo (Pd) in seguito alla vicenda della flottiglia diretta al porto di Gaza, il Comites Israele esprime preoccupazione per le gravi carenze informative e interpretative che emergono dalle opinioni espresse dal Senatore.
Dal Sen. Randazzo, in quanto unico rappresentante in Senato della circoscrizione Asia-Africa-Oceania-Antartide, ci attendiamo una posizione meno unilaterale, parziale e distorta dei fatti. Ci attendiamo invece dal Sen. Randazzo una ricognizione in loco che gli permetta di verificare direttamente quali siano effettivamente le condizioni dei Cittadini italiani residenti in Israele, che egli rappresenta e che debbono costituire la sua massima preoccupazione.
È ridicolo e populista, per cominciare, il suo riferimento ai "governanti di Tel Aviv", quando la sede fisica del governo e di tutte le maggiori istituzioni israeliane di trova, come è noto, a Gerusalemme. È a Gerusalemme, non a Tel Aviv, che il Sen. Randazzo potrà incontrare i suoi interlocutori parlamentari.
Gli Italiani in Israele sono una comunità di persone indipendenti, che ragionano e fanno parte di una società democratica – l'unica nel Medio Oriente – nella quale esistono diverse idee politiche. Tutti, senza distinzione, auspicano una pacifica, rapida e giusta soluzione al conflitto nel Medio Oriente, che tuteli l'esistenza d'Israele come stato Ebraico e Democratico e assicuri a tutte le parti nel conflitto pieni diritti civili nei rispettivi paesi.
Anche fra gli Italiani in Israele possono esistere diverse valutazioni circa gli avvenimenti dell'ultima settimana. Tuttavia non può esistere dubbio sui fatti seguenti:
1. La flottiglia era composta da un gruppo molto eterogeneo che comprendeva persone convinte in buona fede di compiere opera umanitaria, fiancheggiatori di organizzazioni filo-terroristiche, e autori materiali di atti di terrorismo.
2. Il comportamento di una parte dei passeggeri sulla nave Mave Marmara, che hanno usato pugnali, spranghe di ferro, accette e armi da fuoco, dimostra senza ombra di dubbio che non si trattava, in questo caso, di pacifisti ma di facinorosi mossi da motivazioni bellicose e coinvolti direttamente nella lotta del movimento Hamas contro Israele.
3. Fra i partecipanti all'impresa si notava anche il vescovo Hilarion Capucci. La scarcerazione del Capucci, incriminato anni fa per trasporto di esplosivi, fu concordata a suo tempo col Vaticano a patto inderogabile della cessazione da parte dello stesso Capucci di qualunque attività pubblica. La sua presenza era un atto di spregio agli accordi internazionali e un attentato alle intese Israele-Vaticano. Su questo certamente il Sen. Randazzo – che non manca nel suo messaggio di richiamarsi alla dottrina cristiana – vorrà dare la sua opinione.
4. Sottoposti per mesi al quotidiano incessante bombardamento di razzi e missili nella regione di Israele adiacente alla Striscia di Gaza da parte di Hamas (e nelle regioni settentrionali della Galilea da parte di Hizballah), gli abitanti di Israele, e fra di loro i Cittadini italiani, hanno innanzitutto il dovere di preoccuparsi per la propria incolumità. Questa viene assicurata dalle azioni di contenimento e di contrattacco deliberate dal Governo di Israele. Il Sen. Randazzo ha il dovere di chiedersi quale sia la sorte degli Italiani in Israele sottoposti a incessanti atti di terrorismo.
5. Il blocco navale di Gaza è stato determinato dalla necessità di evitare che armi e munizioni di grosso calibro e maggiore gittata vengano sbarcati colà, e che Gaza diventi di fatto un porto iraniano nel Mediterraneo. Il blocco navale fa parte degli strumenti utilizzati in caso di guerra, e guerra esiste fra Hamas e Israele. Citiamo l'articolo 7 dello Statuto di Hamas (che il Sen. Randazzo è invitato a leggere): Il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda salvazione, ha detto: “Il Giorno del Giudizio non verrà finché i Musulmani non combatteranno gli ebrei, quando gli ebrei si nasconderanno dietro pietre e alberi. Le pietre e gli alberi diranno: Oh Musulmani, Oh Abdulla, c’è un ebreo dietro di me, venite e uccidetelo”.
6. Il tentativo di forzare il blocco del porto di Gaza era quindi un atto premeditato ed esplicito di guerra, e come tale è stato trattato dalla marina militare di Israele. Il Comites Israele deplora e compiange qualsiasi spargimento di sangue avvenuto in seguito all'operazione.
7. Tuttavia Israele ha dichiarato la sua disponibilità a far passare i materiali di aiuto umanitario portati dalla flottiglia alla popolazione di Gaza. Tali materiali includevano ingenti quantità di medicinali scaduti. Certamente il Sen. Randazzo ha una buona spiegazione per questo fatto, che del resto era già avvenuto in passate spedizioni umanitarie provenienti dall'Italia.
8. Il Sen. Randazzo ha il dovere di verificare quali e quanti approvvigionamenti passino da Israele a Gaza attraverso i punti di confine. Se lo avesse fatto avrebbe appreso che cento camion passano il confine quotidianamente, contro i venticinque camion che sono l'ammontare di tutte le provviste che si trovavano a bordo della flottiglia. Il Sen. Randazzo dovrebbe anche verificare la quantità e l'entità dei prodotti che passano quotidianamente dall'Egitto a Gaza attraverso i tunnel, non senza notare e magari denunciare il fatto che il confine ufficiale fra l'Egitto e Gaza è solitamente chiuso.
9. Il Sen. Randazzo dovrebbe verificare accuratamente l'uso che viene fatto dei miliardi di Euro in denaro e aiuti concreti che vengono distribuiti dalla cooperazione internazionale a beneficio della popolazione palestinese: a chi Hamas distribuisce gli aiuti e a chi no, e quale uso, civile o militare, viene fatto di tali aiuti. Al momento attuale gli aiuti umanitari provenienti dalla flottiglia si trovano fermi al confine fra Gaza e Israele, perché Hamas rifiuta di prelevarli.
10. Non abbiamo sentito con uguale insistenza la voce del Sen. Randazzo in occasione dei molti atti di barbarie che si sono verificati in questi ultimi tempi nella sua circoscrizione elettorale: per esempio, l'affondamento di una nave sud-coreana da parte della Corea del Nord, le centinaia di migliaia di morti in Iraq per mano di terroristi musulmani, i numerosi morti dell'OLP nel conflitto civile con Hamas, l'uccisione del vescovo di Anatolia da parte del suo autista musulmano, l'uccisione di decine di Copti da parte di estremisti musulmani in Egitto, le centinaia di migliaia di morti in Algeria, la feroce repressione dell'opposizione democratica in Iran. È in questo contesto di intolleranza, fanatismo, totalitarismo che si è verificata la tragica uccisione dei bravi e coraggiosi Militari Italiani in missione nelle molte zone di conflitto e di tensione nel Medio Oriente.
11. Infine vorremmo sentire la voce del Sen. Randazzo sulla detenzione da parte di Hamas di un soldato israeliano, cittadino francese, dunque europeo, cittadino onorario della Città di Roma, Gilad Shalit, a cui viene negata da ben quattro anni ogni visita da parte delle organizzazioni umanitarie internazionali.
Il Sen. Randazzo è uomo politico di grande età ed esperienza, e sa bene che in fin dei conti sarà il responso delle urne a determinare l'opinione degli elettori italiani nei confronti della sua attività di parlamentare.
Sarà onore e privilegio del Comites ospitare il Senatore Randazzo non appena vorrà compiere una necessaria e urgente visita di aggiornamento in Israele.
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Convenzione Italia -Israele in materia di sicurezza sociale - 08/06/2010
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Il Com.It.Es. d'Israele ha il piacere di invitarvi alla conferenza :
" La recente Convenzione che deve essere ratificata fra Italia e Israele in materia di sicurezza sociale raccontata da chi l'ha creata "
parlerà l'avv. Jakov Sasporte
Direttore del Mosad Le Bituah Leumi responsabile della divisione convenzioni internazionali
La conferenza avra' luogo il giorno domenica 27 giugno 2010, alle ore 19,00
nella Sala delle Conferenze in rechov Hillel, 27 Gerusalemme
La serata si terrà in ebraico; durante la serata l'oratore risponderà alle domande dei presenti, e spiegherà in che forma verrà di fatto attuata tale Convenzione per gli aventi diritto.
Presenti alla serata l'avv.to Beniamino Lazar Presidente del Com.It.Es. Israele e
il sig. Lello Dell'Ariccia della UIM Israele
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Prossima riunione Consiglio Comites - 17/05/2010
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Comunicazione
In data 27 Maggio 2010 alle ore 17.30 , nella sala delle riunioni del Beit Wizo Italia -Nachal Sorek 1 - Yafo Tel –Aviv si terra` una riunione del Consiglio del
Com.It.Es. Tel Aviv – Israele.
con il seguente ordine del giorno:
1 - Comunicazioni del Presidente
-ottenimento di dati statistici relativi a :
-vitalizi per persecuzioni razziali
- suddivisioni dell'attuale popolazione italiana in Israele
- dati relativi alle nuove cittadinanze accordate negli ultimi anni.
2 -Rinvio elezioni dei consigli dei Comites
-proposte di date per nuovi incontri regionali con connazionali
-pubblicazione di un sondaggio fra i medesimi riguardo i principali argomenti richiesti al Comites
3- Incontro con rappresentante Bituach Leumi per Convenzione Sociale Israele – Italia
intervento del signor Dell`Ariccia riguardante un accordo fra Mercaz Rav Thumì Le Taasukàt Mevugarim e la Uim israele
4- Resoconto riunioni Commissione per la lingua italiana.
5 - Argomenti che saranno trattati nell'incontro con l'Ambasciatore Mattiolo (28 maggio 2010)
6- Programmi anni futuri sino alla scadenza del mandato
7- Ricerca di responsabile per informazioni e aiuto agli scampati dalle persecuzioni razziali.
8– Varie
La riunione e` aperta al pubblico. Chi volesse partecipare potra` comunicarlo a
info@comites.org.il
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Borse di studio per cittadini Italiani residenti all`estero - 07/05/2010
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DALL’ISTITUTO SUPERIORE DI DESIGN BORSE DI STUDIO PER CITTADINI STRANIERI E ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO
ROMA\ aise\ - L’Istituto Superiore di Design, nell’ambito del progetto di internazionalizzazione, offre borse di studio parziali riservate a cittadini stranieri e/o italiani residenti all’estero meritevoli e interessati a frequentare un Corso Master o un Corso Intensivo di un anno.
I corsi inizieranno il 18 novembre 2010 (giorno ultimo per la presentazione della domanda: 15 settembre) e il 7 gennaio 2011 (giorno ultimo per la presentazione della domanda: 15 novembre)
Le borse per i Corsi Master di un anno sono di 4.000 euro ciascuna e sono così suddivise: 10 per il Corso Fashion Design (insegnamento in lingua italiana e/o con traduzione simultanea in lingua inglese); 10 per il Corso Graphic Design (insegnamento in lingua italiana e/o con traduzione simultanea in lingua inglese); 10 per il Corso Interior Design (insegnamento in lingua italiana e/o con traduzione simultanea in lingua inglese).
Le Borse di studio per i Corsi Intensivi di un anno hanno invece un importo di 3.500 euro ciascuna. Queste quelle a disposizione: 10 per il Corso Fashion Design (insegnamento in lingua italiana e/o con traduzione simultanea in lingua inglese); 10 per il Corso Graphic Design (insegnamento in lingua italiana e/o con traduzione simultanea in lingua inglese); 10 per il Corso Interior Design (insegnamento in lingua italiana e/o con traduzione simultanea in lingua inglese).
Per essere ammessi alla selezione occorre essere uno studente straniero oppure italiano residente all’estero; conoscenza la lingua inglese (almeno livello TOEFL 450) e l’italiano (almeno livello B) a seconda che si scelga la borsa di studio per i corsi con insegnamento in lingua inglese e/o italiana.
Per accedere ai Corsi Intensivi serve un diploma valido per l’iscrizione all’università; mentre per i Master occorre un diploma di laurea o la dichiarazione che il diploma di laurea sarà conseguito prima dell’inizio del Master scelto oppure due anni di esperienza lavorativa nel campo per cui si chiede la borsa di studio.
Le domande dovranno essere spedite solo via e-mail a interstudent@isdnapoli.it.
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BORSE DI STUDIO - 03/05/2010
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FONDAZIONE PER LA GIOVENTU’ EBRAICA “RAFFAELE CANTONI”
UNIONE DELLE COMUNITA` EBRAICHE ITALIANE
Come consuetudine, la Fondazione per la Gioventù Ebraica “Raffaele Cantoni” e l` U.C.E.I
hanno deciso di distribuire per l’anno accademico 2010-2011 alcune borse di studio di
NIS 4000 ognuna a studenti provenienti dall’Italia.
La Fondazione per la Gioventù Ebraica “Raffaele Cantoni” e l'Unione delle Comunità
Ebraiche Italiane istituiscono due tipologie di Borse di Studio:
1. Borsa di Studio "Raffaele Cantoni"
Possono fare richiesta della borsa di studio:
Studenti in possesso di Diploma di Maturità che intendano iscriversi ad una delle
Università, scuole Talmudiche o altri Istituti di Studio superiore in Israele.
Giovani già laureati che si iscrivano ad uno degli Istituti di cui sopra per
perfezionamento o ricerche.
In totale verranno distribuite fino a 15 borse di studio.
I moduli per le domande per l’anno accademico 2010-2011 potranno essere richiesti via email
al seguente indirizzo: fond_cantoni@yahoo.com e dovranno essere compilati ed
inviati alla Fondazione per la Gioventù Ebraica “Raffale Cantoni” – P.O.Box 4672 –
Gerusalemme 91046 con copia all` U.C.E.I , Dipartimento educazione e cultura,
Lungotevere Sanzio 9, 00153 Roma.
2. Borsa di studio "Lidia Ghiron Mortara"
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Corsi di Italiano all`Universita` di Pisa - 28/04/2010
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sono aperte le iscrizioni al corso di lingua e cultura italiana per stranieri organizzato a Viareggio dal Dipartimento di Linguistica dell'Università di Pisa.
E' prevista una borsa di studio per ogni gruppo composto di 12 iscritti.
Il corso aperto a tutti, non richiede il possesso di un titolo di studio.
Tutte le informazioni sono consultabili sulla pagina web all'indirizzo:
http://www.unipi.it/italianoperstranieri
Per eventuali chiarimenti, inviare una e-mail al coordinatore dei corsi all'indirizzo:
gamba@ling.unipi.it
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CISCOS-UGL dona una stanza di computer al Beit Witzo Italia di Jaffo - 10/03/2010
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NELLA "CASA D'ITALIA" DELLA WIZO A GIAFFA L'INAUGURAZIONE DELLA STANZA DI COMPUTER DONATA DALLA CISCOS–UGL TEL AVIV\ aise\ - Martedì scorso, 9 marzo, si è svolta nella Casa d'Italia della WIZO a Giaffa l'inaugurazione ufficiale della stanza di computer donata dalla CISCOS –UGL (Centro Internazionale Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo). Presenti alla cerimonia l'Ambasciatore d'Italia in Israele Luigi Mattiolo, e la presidente della CISCOS –UGL, Patrizia Conte del Ninno.
Hanno preso la parola Serena Temin Liuzzi, presidente degli amici del Beit Wizo Italia ( Casa d'Italia) e Hannan Azulay, direttore del Centro per la Leadership del Beit Wizo Italia. In rappresentanza del Comites Israele presente Claudia Amati, attiva anche nell'ambito del Beit Wizo Italia e nell'Associazione Immigrati dall'Italia.
Durante la giornata di mercoledì 10 marzo Patrizia Conte del Ninno si è poi incontrata a Gerusalemme, nel Centro degli italiani, nella via Hillel, con alcuni rappresentanti la collettività italiana e con rappresentanti del Comites; tra l'altro, dopo aver visitato il Museo d'Arte ebraica italiana U. Nahon, e la sinagoga italiana, l'ospite ha potuto vedere il Centro del Restauro del legno, che fu creato già diversi anni fa, grazie alla collaborazione tra associazioni locali, il Ministero del Lavoro, l'Ambasciata d'Italia in Israele e il Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme.
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Prossima riunione Comites - 01/02/2010
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In data lunedi` 8 Febbraio 2010 alle ore 18.00 , nella sala delle riunioni del
Beit Wizo Italia -Nachal Sorek 1 - Yafo Tel –Aviv si terra` la prossima riunione del
Com.It.Es. Tel Aviv – Israele.
All`ordine del giorno:
1. Relazione del Presidente
2. Ricordo del Consigliere Comm. Dott. Giorgio Pardo di b.m.
3. Sostituzione 12.mo membro del Consiglio del Comites
4. Approvazione Bilancio Consuntivo 2009
5 . Varie
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Giornata della memoria a Gerusalemme - 28/01/2010
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In Israele , la giornata della memoria e` stata celebrata come ogni anno, a Yad Vascem con una breve cerimonia durante la quale l`Ambasciatore Luigi Mattiolo ha deposto una corona di fiori a ricordo dei 6 milioni di ebrei vittime del nazifascismo.
Il pubblico presente era costituito da funzionari e dipendenti dell`Ambasciata di Tel Aviv e del Consolato di Gerusalemme , da alcuni rappresentanti delle Istituzioni Italiane in Israele, consiglieri e presidente del Comites e da semplici cittadini .
L`Ambasciatore Mattiolo , per il secondo anno presente a questa giornata, ha poi tenuto un discorso toccando alcune tematiche affrontate anche in altre occasioni.
Il dovere della trasmissione alle giovani generazioni, ha sottolineato l`Ambasciatore , culminato con la commossa testimonianza del Premio Nobel per la Pace Eliezer Wiesel nel Parlamento Italiano , lo ha indotto a parlare in un momento in cui si poteva scegliere di raccogliersi in silenzio.
L`Europa sta facendo i conti con la storia e bisogna augurarsi che il ricordo non sia solo contemplazione del passato ma costituisca un vero mandato per il futuro.
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Borse di studio"Raffaele Cantoni" 2009 - 31/12/2009
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Il 29 dicembre u.s. nell`aula Cantoni della "Havat Hanoar Hazioni" a Gerusalemme , sono state consegnate, le borse di studio della Fondazione per la Gioventù Ebraica "Raffaele Cantoni".
Nella stessa occasione sono state consegnate anche le borse di Studio Ghiron Mortara destinate a giovani che frequentano un anno di formazione in Israele in diversi progetti , per poi tornare a prestare servizio in Italia nel settore dell'assistenza alle piccole comunità.
La sala era gremita di studenti e genitori, l'atmosfera calda e amichevole. Dopo alcune parole di benvenuto della Presidente, Carla Dell`Ariccia , hanno preso la parola la dottoressa Claudia Debenedetti, vice presidente dell' UCEI e l' Ambasciatore Sergio Minerbi che ha ricordato la figura di Raffaele Cantoni ed il periodo storico in cui e' vissuto.
Nel ritirare la borse di studio ogni candidato si è presentato illustrando il percorso di studi prescelto. Gli Studenti , alcuni giunti in Israele da appena qualche mese, hanno dimostrato molta serieta` ed entusiasmo
rispecchiando in pieno lo spirito della Fondazione che pone al centro dei suoi obiettivi il sostegno alla gioventù ebraica per la realizzazione dei propri ideali sionistici.
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Ultima riunione Comites del 2009 - 18/12/2009
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Giovedi` 16 Dicembre si e` svolta a Tel Aviv, nella sede del Beit Witzo Italia a Jaffo, l`ultima riunione del 2009. All`ordine del giorno: 1. Comunicazione del Presidente 2. Resoconto Commisione diffusione lingua Italiana .3. Resoconto Commissione uso della mailing list 4. Esame lavoro Comites nel 2009, e programmi 2010. 5. Varie
Il presidente Beniamino Lazar , alla presenza di una grande maggioranza di consiglieri ( 9 su 12) ha ringraziato tutti per il lavoro svolto durante l`anno, ognuno secondo I compiti che si era assunto. In particolare si e` sottolineato il grande successo registrato dalla diffusione, attraverso la mailing list del comites , di piccoli annunci che hanno segnalato ai nostri Connazionali , offerte di lavoro, eventi particolari e altre notizie di comune interesse .
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L`Ambasciata di Tel Aviv e` vicina ai cittadini piu` deboli - 18/12/2009
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L` Ambasciata Italiana di Tel Aviv si e` prodigata per far pervenire un aiuto ad alcune famiglie di nostri Connazionali . Il Comites, con grande senso di responsabilita`, e` stato di supporto per rendere possibile l`assegnazione e la distribuzione dei doni . Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questa bellissima iniziativa. |
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ITALIA-ISRAELE e il Dialogo strategico - 15/12/2009
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Italia - Israele Prima sessione del Dialogo strategico fra Italia e Israele. Lo stato delle relazioni bilaterali fra i due Paesi e le tematiche regionali e internazionali di interesse reciproco sono state al centro di questo primo incontro. La sessione è stata copresieduta oggi a Roma dal segretario generale della Farnesina, ambasciatore Giampiero Massolo, e dal direttore generale del ministero degli affari esteri israeliano, ambasciatore Yossi Gal. Le conversazioni - informa una nota della Farnesina - si sono svolte in un clima di intensa cordialità che ha confermato l'eccellente livello raggiunto dalle relazioni bilaterali che saranno coronate, il prossimo 2-3 febbraio dal primo vertice intergovernativo che si svolgerà in Israele con la partecipazione di numerosi ministri di entrambi i Paesi. La riunione - prosegue la nota - apre la strada a una collaborazione politica ad ampio spettro che prevedrà incontri regolari a cadenza annuale, a ulteriore conferma delle importanti prospettive di sviluppo delle relazioni bilaterali. |
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Telegramma di solidarieta` all`On. Silvio Berlusconi - 14/12/2009
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Il presidente del Comites, Beniamino Lazar , attraverso l`Ambasciatore Mattiolo, ha fatto pervenire al Premier Silvio Berlusconi la seguente lettera: "Il Comites, certo di farsi interprete dei sentimenti della comunita' italiana in Israele,
esprime il proprio sdegno per l'aggressione subita dal Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi.
Gesti come quello perpetrato ieri sera a Milano sono intollerabili in qualsiasi regime democratico ed oltrepassano limiti entro i quali qualsiasi controversia politica, anche la piu' accesa, deve assolutamente contenersi.
Questo Comites formula i propri calorosi auguri di pronta e completa guarigione al Presidente del Consiglio, augurandosi che il deprecabile gesto interferisca il meno possibile con gli impegni del Premier, auspicando quindi di poter a breve incontrare in Israele l'On. Silvio Berlusconi perfettamente e completamente ristabilito.
Con la piu’ profonda stima ed amicizia"
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Riunione Comites del 10 Novembre - 11/11/2009
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Ieri sera 10 Novembre, si e` svolta una Riunione plenaria del Comites Tel Aviv-Israele a Gerusalemme, alla presenza della Dott.ssa Donata Robiolio Bose del Consolato di Gerusalemme .
Per sottolineare come il Comites sia vicino a tutte istituzioni Italiane sul territorio , la riunione ha avuto luogo nella sede del Patronato
I punti all`ordine del giorno sono stati 1- Relazione del Presidente 2 - Difffusione annunci sul sito del Comites : Criteri "deontologici " 3- Relazione del Signor Lello Dell'Ariccia sui primi mesi di lavoro del Patronato 4- Il futuro della collettivita' italiana in Israele: cosa si puo' fare nel campo della lingua Italiana
Il Presidente Lazar ha ribadito come sia priorita` di questo Consiglio essere un interfaccia dei connazionali che devono trovare nel Comites un referente sempre disponibile ad ascoltare e a dare un aiuto per risolvere i problemi piu` urgenti . Durante la riunione e` emerso che non tutti gli Italiani sono ancora a conoscenza di questa istituzione . Si e` pertanto deciso di stampare del materiale informativo da distribuire in modo capillare . Il dato interessante e` il raggiungimento di ca. 1500 indirizzi presenti nella mailing list, il che permette di diffondere attraverso questa rete offerte di lavoro, appuntamenti e notizie importanti per la collettivita`.
Il Signor Della Riccia ha fatto una sintetica relazione sul lavoro svolto in questo primo periodo e si puo` cominciare ad evincere quanto sia utile la presenza di un patronato nel territorio . Molte pratiche vengono visionate in collaborazione con il Consolato e questa reciprocita` sicuramente facilita il loro buon fine .
Per quanto riguarda l`Italiano il Presidente Lazar ha sottolineato quale importanza abbia la trasmissione alle giovani generazioni dell`amore per la lingua e la cultura Italiana e di come l`impegno del Comites debba essere prioritario anche in questo campo.E` stata formata una commissione che studi e proponga attivita` attrattive sopratutto per i giovani.
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BANDO PER BORSE DI STUDIO IN FAVORE DI CITTADINI ITALIANI - 20/10/2009
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MAE. NUOVO BANDO PER BORSE DI STUDIO IN FAVORE DI CITTADINI ITALIANI
Pubblicato il nuovo bando per le borse di studio offerte da Stati esteri e Organizzazioni
E’ stato pubblicato sul portale istituzionale www.esteri.it il nuovo bando per le borse di studio offerte da Stati esteri e Organizzazioni Internazionali in favore di cittadini italiani che, per l’anno accademico 2010 – 2011, intendano seguire corsi o svolgere attività di ricerca presso Università o Istituti superiori stranieri.
http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Italiani/Opportunita/Di_studio/.L’iter di candidatura ed assegnazione delle borse, grazie alla completa informatizzazione della procedura, realizzata a costo zero, recepisce il principio dell’autocertificazione del possesso dei titoli e, di conseguenza, consente un considerevole snellimento della procedura, a tutto vantaggio della mobilità degli studenti e dei ricercatori. Il sistema sposta su binario digitale quanto in precedenza correva sul vettore cartaceo. E’ stata del tutto azzerata la documentazione cartacea che in passato veniva spedita al Ministero, la foto del candidato sarà digitale e potrà essere caricata nel formulario interattivo anche da un telefono cellulare. Nella sezione Paesi e Istituzioni offerenti, sono consultabili le diverse tipologie di borse di studio offerte, i relativi bandi ed i requisiti necessari per la presentazione della domanda. Le candidature sono presentate on line attraverso un formulario interattivo ove, dopo aver attivato un account nel sistema, i candidati possono inserire l’intero cursus studiorum. L’architettura della piattaforma, mediante un sistema di early warnings, assicura un’affidabile interfaccia di comunicazione con gli utenti, che hanno immediato riscontro della correttezza della domanda e possono “tracciare” la propria candidatura nelle successive fasi di selezione. Nella medesima sezione del sito, la rubrica “Istruzioni per l’uso” illustra con un video come presentare la propria candidatura alle borse di studio.
http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Approfondimenti/2009/07/20090721_BorseStudio.htm?LANG=IT .
Una analoga piattaforma informatica è disponibile anche per i cittadini di Paesi stranieri che intendano candidarsi a borse di studio offerte dalla Repubblica Italiana. Il relativo bando, che verrà pubblicato nella primavera 2010, sarà disponibile anche in inglese ed il formulario potrà essere compilato in sei lingue.
Ministero Affari Esteri
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Ricerca di personale dalla Comunita` di Roma - 13/10/2009
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Avviso
Il Centro di Cultura della Comunità Ebraica di Roma, operante da oltre trentacinque anni, continuerà a rivestire anche nel futuro grande importanza strategica sia nel rapporto con gli iscritti alla Comunità che con il mondo non ebraico, ove si è accresciuto negli ultimi anni l’interesse alla conoscenza della nostra storia, delle nostre tradizioni e della nostra vita culturale. Pertanto
La Comunità Ebraica di Roma ricerca persona da assumere nel ruolo di Direttore del Centro di Cultura Ebraica.
Requisiti fondamentali sono:
Iscrizione ad una Comunità Ebraica Italiana o ad altra Comunità riconosciuta dal Beth Din di Roma; Età compresa tra i 25 ed i 45 anni (il limite di età non sussiste per i dipendenti di Comunità Ebraiche italiane e UCEI); Laurea o titolo equipollente; Solida cultura ebraica tradizionale e contemporanea; Conoscenza fluente della lingua inglese; Conoscenza della lingua ebraica; Padronanza della lingua e della cultura italiana;
Requisiti preferenziali sono:
Conoscenza di altre lingue; Formazione superiore ebraica; Formazione ad indirizzo storico-filosofico; Contatti internazionali; Capacità relazionali, promozionali e di comunicazione; Esperienze organizzative, gestionali e di coordinamento in ambito culturale ebraico; Padronanza dell’uso di supporti informatici e multimediali.
Il Direttore del Centro di Cultura dovrà svolgere una funzione di stimolo, di promozione culturale e di conoscenza tradizionale e contemporanea dell’ebraismo, con particolare attenzione al ruolo della cultura sia all’interno della CER, sia in cooperazione con l’UCEI, altre Comunità ebraiche italiane ed estere, sia verso il mondo non ebraico, collaborando a progetti educativi con altri enti culturali, sia in Italia che all’estero. Dovrà avere ottime capacità di relazione e di coordinamento con le varie componenti cultuali e culturali della CER, per un’armonica suddivisione di competenze e per una sinergia organizzativa.
Modalità di presentazione della domanda
I candidati interessati dovranno far pervenire la domanda, pena l’esclusione, osservando le seguenti modalità: Domanda in busta chiusa e sigillata all’attenzione del Segretario della Comunità Ebraica di Roma – Lungotevere Cenci Tempio 00186 Roma - entro il 15 Novembre 2009. Sulla busta esterna dovrà essere indicata la dicitura “DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE DEL DIRETTORE CENTRO DI CULTURA” e al posto del mittente dovrà essere indicato un nome convenzionale (“nickname”). All'interno dovranno essere inserite due buste sigillate. La prima busta, recante il nickname e la dicitura esterna “TITOLI” dovrà contenere il curriculum vitae in forma anonima e l’elenco dei titoli che l’interessato ritiene utile far valere ai fini della valutazione; la seconda busta, recante il nickname e la dicitura “DATI ANAGRAFICI” dovrà contenere i dati anagrafici, i recapiti telefonici ed elettronici ed una fotocopia di un documento di identità del candidato.
La CER si riserva di valutare i curricula pervenuti e l’idoneità dei candidati e di richiedere eventuali certificazioni non prodotte all’atto della presentazione del curriculum, nonché di non procedere alla selezione di nessuno dei candidati. Ai candidati selezionati verrà richiesto di presentare un progetto di attività per il Centro di Cultura che verrà discusso in un colloquio con la Commissione appositamente nominata dal Consiglio della Comunità.
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Riunione di Consiglio del Comites Israele - 24/09/2009
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A TEL AVIV LA RIUNIONE DEL DIRETTIVO DEL COMITES D'ISRAELE
TEL AVIV\ aise\ - Si è tenuta alcuni giorni fa, a Tel Aviv, nella sede della Casa d'Italia della Wizo a Giaffa, la terza riunione plenaria del Comitato Direttivo del Comites d'Israele. Il motivo principale della riunione era l'approvazione del Bilancio Preventivo per l'anno 2010, da presentarsi all'Ambasciata d'Italia e al Ministero degli Affari Esteri entro il 30 settembre 2009.
L'incontro ha fornito anche l'occasione per ricevere tutta una serie di aggiornamenti e relazioni da parte del presidente B. Lazar sul lavoro del Comites in questi ultimi mesi. Presente, in rappresentanza dell'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv, Giuseppe Capitanelli.
Il presidente Lazar ha illustrato ai presenti l'incontro di lavoro che vi era stato durante il mese di luglio, prima delle ferie estive, con l'Ambasciatore Luigi Mattiolo e con Gloria Bellelli, attaché consolare. In quella riunione, presente una piccola delegazione del Comites, erano state esaminate diverse questioni e tra queste la firma della Convenzione in materia sociale tra Italia-Israele, gli assegni di benemerenza, il lavoro delle Commissioni del Tesoro a Roma e la restituzione della cittadinanza italiana a coloro che la persero durante la II Guerra Mondiale quando, dopo essere scappati dall'Italia a causa delle leggi razziali, si videro costretti ad acquisire la cittadinanza del cosiddetto "Mandato Britannico".
Durante la riunione del Comites, è stato anche esaminato il lavoro che viene svolto continuamente, sia all'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv sia al Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme, nell'esaminare le decine di nuove pratiche di riconoscimento di cittadinanza italiana, presentate da parte di congiunti di cittadini italiani che sono giunti in Israele da Egitto, Libia, Turchia e Siria.
Ai presenti è stato anche illustrato un primo aggiornamento sul lavoro che viene svolto dal nuovo patronato della Uim, che da maggio ha aperto un ufficio in Israele. Si è anche parlato dell'incontro che il ministro Andrea Ronchi ha avuto a Gerusalemme con i rappresentanti della collettività italiana in Israele.
La riunione del Comites si era aperta ricordando i sei militari italiani uccisi a Kabul. Appena ricevuto le prime notizie del tragico evento il Comites d'Israele aveva inviato dei messaggi di condoglianze e partecipazione all'Ambasciatore d'Italia in Israele, Luigi Mattiolo, e al Generale Vincenzo Camporini, Capo di Stato Maggiore della Difesa.
La prossima riunione del Com.It.Es. d'Israele è stata fissata per il 10 novembre 2009, a Gerusalemme.
Intanto, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv, che ha introdotto un nuovo sistema di prenotazione degli appuntamenti, il Comites d'Israele ha inviato alla sua mailing list e a tutti i connazionali un avviso, nel quale si spiega che "le prenotazioni telefoniche per i servizi della Cancelleria Consolare sono sospese, per consentire il passaggio ad un nuovo sistema che funzionerà, gratuitamente, via internet. Dal 1° ottobre 2009 sarà di nuovo possibile prenotare appuntamenti, via internet, all’indirizzo web dell’Ambasciata www.ambtelaviv.esteri.it. Nel frattempo, come sempre, i cittadini italiani potranno segnalare eventuali necessità urgenti via posta elettronica, all’indirizzo consolato.telaviv@esteri.it, oppure telefonicamente al n.03.5104004".
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Scambio di lettere tra Comites e Col. Tarantelli - 24/09/2009
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In risposta alla lettera scritta dal Presidente del Comites al Colonnello Tarantelli a seguito del tragico attentato di Kabul che ha visto la morte di sei paracadutisti della Folgore Comites Israele ha ricevuto un sentito ringraziamento per il Cordoglio e la partecipazione Pubblichiamo il testo della lettera del Presidente Comites:"
Preg.mo Col. Tarantelli,
abbiamo saputo poco fa dalla stampa italiana della tragica perdita dei
sei militari italiani in Afghanistan ed il ferimento di altri. Noi
della collettivita’ italiana in Israele e noi del Com.It.Es. riceviamo questa notizia con profonda emozione, e ci permettiamo, Suo tramite, di far pervenire ai familiari dei caduti il nostro sincero ed accorato cordoglio e i nostri migliori auguri di pronta guarigione ai feriti.
Prego di far giungere il nostro sentito cordoglio e la nostra partecipazione al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Camporini e al Generale Castellano, comandante del contingente italiano a Kabul.
In questo tragico momento per le famiglie dei caduti e per l’Italia tutta, esprimiamo la nostra solidarieta’ a tutti i componenti della Missione italiana in Afghanistan, missione che e’ impegnata a sostegno della liberta’ e della democrazia in questo Paese.
Con la piu’ profonda stima ed amicizia.
Avv. Beniamino Lazar
Presidente Com.It.Es. Israele
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Comites Israele denuncia l`assenza dei candidati appartenenti alla circoscrizione - 04/04/2008
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Voto estero, nessun candidato in Israele. La denuncia di Beniamino Lazar
Gerusalemme - Il Comites d'Israele, in stretta collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv e con il Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme, sono al lavoro per permettere la massima partecipazione della collettività italiana alle prossime elezioni per il parlamento italiano. I candidati e i partiti sono invece assenti.
La denuncia -quasi in sordina- viene dal Comites.
Alle precedenti elezioni 2006, in Israele avevano votato per la Camera 27,85% dei 5.418 aventi diritto, assegnando la vittoria -64,91%- a Forza Italia, al Senato il 29,24% dei 4.494 aventi diritto, con primo partito Forza Italia al 61,04%.
"A parte alcune sporadiche lettere di candidati al Senato e alla Camera dei Deputati -giunte a una piccolissima parte della collettività" non vi sono attività elettorali nel Paese. Lo afferma in una nota il Presidente del Comites Beniamino Lazar.
"Nessuno dei candidati alle prossime elezioni parlamentari sino a questo momento ha fatto sapere se verrà in Israele per incontrare i connazionali, per illustrare il proprio programma e quello del suo partito" conclude Lazar.
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Il Comites incontra il Nuovo Console a Gerusalemme - 17/03/2008
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Com.It.Es. Tel Aviv-Israele
P.O.Box 4672 Jerusalem
www.comites.org.il
In data 14 Marzo 2008 alle ore 10.15 , nella sala Prato del Museo Nahon di Gerusalemme, Rechov Hillel 27 il Comites Israele ha tenuto la prima riunione annuale del Consiglio Esecutivo.
La riunione era stata convocata a Gerusalemme per soddisfare la richiesta del nuovo Console Luciano Pezzotti che, all`inizio del suo mandato, aveva espressamente chiesto al Presidente Beniamino Lazar , un incontro con il Comites.
Durante la riunione il Presidente ha fatto un breve riassunto di tutte le attivita` svolte nell`ultimo periodo, sottolineando ancora una volta l`importanza di raggiungere il numero piu` alto possible di connazionali, anche quelli che risiedono nelle zone piu` periferiche del paese. Comites Israele sta facendo un grande sforzo per aggiornare la lista degli indirizzi che, per molteplici fattori, molto spesso non risultano esatti .
Un`altra questione sul tappeto e` quella della costituzione di un patronato, organo che risulterebbe molto utile per seguire le pratiche pensionistiche di molti connazionali, sopratutto di quelli che si trovano in condizioni piu` disagiate . I primi contatti sono gia` stati presi, si cerchera` di concretizzare il progetto in tempi brevi.
Naturalmente si e` parlato delle prossime Elezioni Italiane per le quali il Comites si sente impegnato a sollecitare i cittadini ad espletare il proprio diritto/dovere, mantenendo tuttavia una assoluta equidistanza.
Nel corso degli anni il Comites Israele ha individuato diverse competenze nell`ambito dei suoi obietttivi per cui, sopratutto dietro sollecitazione del Consigliere Barki, si deve arrivare ad una precisa suddivisione di incarichi nelle diverse questioni , cittadinanza, censimento,Rapporti con le altre Istituzioni , rapporti con gli apparati politici interni ed esteri ecc.
Alle 11.30 era previsto l`arrivo del Console Pezzotti che, accompagnato dal Dottor Sergio Bianchi, dopo le presentazioni e i saluti ha espresso in modo molto chiaro il suo apprezzamento per il lavoro dei Comites e la sua volonta` di collaborare anche con il Comites Israele per il benessere e la crescita di tutti i nostri connazionali.
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Fedi visita il Nord di Israele - 05/12/2007
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L`Onorevole Fedi continua l`incontro con Israele e le Istituzioni Italiane presenti sul territorio, anche dopo la partenza del Senatore Randazzo, per completare il programma previsto, che comprendeva la visita nel Nord del paese.
Ai due incontri della mattinata hanno partecipato il Console Onorario di Haifa Carlo Gross,
Il presidente del Comites Beniamino Lazar e Sandro Di Castro, responsabile dell`area settentrionale.
All` ospedale Italiano di Haifa che da pochi mesi ha celebrato il centenario della fondazione ,
la delegazione e` stata guidata dalla direttrice nell'ampio edificio completamente ristrutturato negli ultimi anni ed e` stata messa al corrente delle immediate necessita' della struttura sanitaria che ospita malati ebrei, cattolici e musulmani in buona armonia, con un notevole standard di servizi per tutti i degenti.
La seconda tappa e` stata l` Istituto Italiano di Cultura, Sezione di Haifa: Il Direttore Edoardo Crisafulli ha esposto agli ospiti le varie attivita' dell'Istituto, oltre ai corsi di lingua italiana a pagamento che nell'ultimo anno hanno richiamato centinaia di studenti provenienti dal Nord del paese (parte dei corsi si svolgono anche a Nazaret, in collaborazione con la "Dante Alighieri" locale).
Il programma annuale comprende mostre, concerti, conferenze, proiezioni di film e documentari italiani sia nei locali dell'Istituto che in altre sedi della citta'. Per il prossimo gennaio, in occasione dell'annuale manifestazione in ricordo della Shoah, e' prevista una giornata dedicata all'opera svolta dalla "Brigata Ebraica" nel salvataggio degli ebrei perseguitati dai nazisti.
Il Direttore dell'Istituto di Haifa ha esposto all'on. Fedi sia le notevoli limitazioni esistenti nella promozione di nuove attivita' richieste dai vari collaboratori, a causa dell'esiguo budget annuale ricevuto, e sia le problematiche connesse all'assenza di regolari concorsi per il rinnovamento del personale esistente.
La giornata si e` conclusa a Tel Aviv per l'inaugurazione della mostra "Italia Ebraica" al Museo Erez Israel , che ha richiamato centinaia di persone da tutto il paese.
La mostra, patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri italiano, dalla Regione Lazio e dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e
promossa dall’Ambasciata d’Italia in Israele e dall’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, rimarra` in allestimento fino al prossimo 28 febbraio . Una cena nella residenza dell`Ambasciatore insieme a tanti ospiti importanti ha sicuramente concluso degnamente questa prima visita dell`Onorevole Marco Fedi in Israele.
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Fedi e Randazzo tra la comunita` italiana di Gerusalemme - 05/12/2007
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GERUSALEMME - Il secondo giorno della visita in Israele dei due parlamentari Nino Randazzo e Marco Fedi, eletti nella ripartizione Africa-Asia-Oceana-Antartide, si è interamente svolto a Gerusalemme dove , secondo quanto ha affermato il senatore Randazzo, “ci si sente al centro della storia della nostra umanità e si avverte profondamente il legame con le nostre radice giudeo cristiane”
In mattinata - segnala l’ufficio stampa del Comites d’Israele - i due ospiti sono stati guidati a Yad Vascem dalla signora Angela Polacco E certamente forte è stato su di loro l’incontro ravvicinato con il ricordo della Shoa.
Atmosfera totalmente differente hanno trovato in seguito nella vivace zona del mercato arabo di Gerusalemme, seguita dalla visita ai luoghi santi per la Cristianità.
Nel primo pomeriggio, erano attesi al Parlamento di Gerusalemme. la “Keneset”. Il deputato Moshe Kahluon, responsabile per l’amicizia Italia-Israele. si è intrattenuto con loro per tutta la durata della visita che ha avuto luogo proprio in occasione del 60mo anniversario della storica risoluzione dell'Assemblea Generale dell’Onu sulla creazione dello Stato di Israele (Risoluzione 181 del 29 novembre 1947 sulla spartizione del mandato britannico).
Altri appuntamenti della giornata sono stati l’incontro con il console Nicola Manduzio, quello con il presidente della Dante Alighieri Iehuda Pardo e, per ultimo, la visita al museo ed al tempio italiano di Gerusalemme dove sono stati ricevuti dal Presidente Vito Anav, da alcuni esponenti della comunità italiana e dai Presidenti delle più importanti Istituzioni italiane come la Fondazione Cantoni e l’associazione di assistenza per gli anziani .
Il Comites Israele ha voluto anche lasciare ai suoi ospiti un piccolo ma simbolico ricordo, una lampada ad otto braccia, in occasione della vigilia di Chanucca`, augurandosi che possa essere percepito da tutti i popoli l`intrinseco messaggio che questa festa fortemente sottolinea e che è, in sintesi, la sfida dei nostri giorni: la convivenza delle culture e la vittoria della luce sul buio. (Inform)
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Comites accoglie i Parlamentari Fedi e Randazzo - 03/12/2007
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TEL AVIV - In un clima cordiale e di reciproca simpatia si è svolta la prima giornata della visita in Israele dei due parlamentari Nino Randazzo e Marco Fedi, eletti nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide. Al loro arrivo a Tel Aviv sono stati accolti dalla signora Tiziana D`Angelo dell’Ambasciata d`Italia e,come ha poi detto il senatore Randazzo, “mi sono emozionato vedendo gli agrumeti all`uscita dell’aeroporto”. In albergo hanno incontrato il presidente del Comites avvocato Beniamino Lazar che li ha accompagnati alla Camera di Commercio Israele Italia.La seconda tappa di questa prima giornata è stato l`incontro di lavoro, una vera e propria riunione del Comites che si è svolta in una sala del Beit Witzo Italia, centro comunitario costruito e parzialmente finanziato da moltissimi anni dalla A.D.E.I (Associazione donne ebree italiane).L’ordine del giorno prevedeva una relazione del presidente sulle attività del Comites e in generale sulla comunità italiana presente sul territorio. Lazar ha sottolineato che tale comunità, che si aggira intorno a 10.000 persone. è la più grande dell`Asia e ne ha descritto il carattere vivace e il suo attaccamento all’Italia e alla sua politica.Si è quindi soffermato a chiarire le problematiche principali per le quali il giovane Comites ritiene di dover dare il proprio contributo: 1 - La creazione di una convenzione tra le previdenze sociali dei due paesi che permetta di veder riconosciuti gli anni di lavoro 2 - Accelerare e/o risolvere problemi legati al riacquisto della cittadinanza 3 - L’adeguamento delle pensioni e dell’assegno di Benemerenza 4 - Il rafforzamento del personale nei consolati5 - L’iscrizione in Italia degli studenti universitari con doppia cittadinanza per i quali si vorrebbe prevedere un esame di ammissione alle università italiane adeguato alla loro formazione scolastica e non al loro passaporto6 - Fondi per Comites e per la stampa italiana all’estero. Sia l’on. Fedi che il senatore Randazzo, nel corso della riunione, hanno ascoltato con molta attenzione e si sono fatti carico di portare avanti le varie istanze riconoscendone la importanza e la validità. Hanno anche promesso di aiutare il Comites Israele ad essere meno isolato sopratutto per quanto riguarda la partecipazione ai lavori del CGIE.Il senatore Randazzo in particolare ha portato i saluti del vice ministro Danieli e l’annuncio di una sua prossima visita. Ha anche affermato di essere rimasto un po’ stupito nell’apprendere che, anche in un paese come Israele, ci siano degli Italiani in condizioni sociali precarie e bisognosi di assistenza.La sua richiesta politica è stata che si possa trasmettere un eco di seria preoccupazione per la nascita del nuovo partito di estrema destra .La serata si e conclusa davanti ad alcuni piatti di tradizione yemenita in un caratteristico ristorante di Tel Aviv. |
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Riunione Comites del 16-11-2007 - 19/11/2007
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Com.It.Es. Israele: bilancio 2008 e organizzazione dell'incontro con i parlamentari
Tel Aviv - Si è tenuta venerdì 16 novembre, la riunione del Consiglio Direttivo del Com.It.Es. Israele; era questa la quinta riunione del Direttivo per l'anno 2007 e questa volta la riunione si è tenuta nella sala riunioni dello Sportello Italiaa Tel Aviv, messa a disposizione da parte dell'Ambasciata d'Italia in Israele.
Alla riunione, alla quale hanno partecipato quasi tutti i componenti il Consiglio Direttivo, ha presenziato a parte dei lavori anche l'Ambasciatore d'Italia in Israele, Sandro De Bernardin, il quale da sempre, sin dal primo giorno del suo incarico in Israele, ha seguito e segue , con grande partecipazione ed interesse, il lavoro dei componenti il Com.It.Es. israeliano.
Durante la riunione sono stati discussi, a parte l'approvazione del Bilancio Preventivo per il 2008, tutta una serie di questioni, tra cui: l'esame dell'avanzamento dei contatti per la stipula di una Convenzione tra Israele e l'Italia per il riconoscimento reciproco degli anni di lavoro, e quindi relativi versamenti previdenziali (Convenzione tra INPS e Bituach Leumi israeliano), problemi nel lavoro ordinario nella rete consolare, vista la diminuzione del personale di ruolo e tagli per l'assunzione di personale addetto, programmazione di un incontro a largo raggio con gli italiani residenti nella zona sud del paese, incontro da farsi nella città di Beer Sheva, la capitale del Negev.
Raphael Barki ha relazionato sull'andamento del sito internet del Com.It.Es. e sugli sviluppi della mailing list di gruppo che si è creata, e che si sta svolgendo un buon lavoro nei contatti con la collettività italiana, special modo, con le persone che vivono piu' distaccate dai centri urbani.
La riunione si era aperta con un'ampia relazione del Presidente, Beniamino Lazar, sulle attività degli ultimi mesi, tra cui l'incontro con Presidente del Consiglio Romano Prodi, con il Ministro della Giustizia Clemente Mastella, con l'Onorevole Piero Fassino e con il Presidente della Regione Sicilia Cuffaro, e anche un incontro, a Gerusalemme, con rapprsentanti dell'Unità di Crisi del M.A.E..
Tra l'altro si è discusso ed esaminato il programma che il Com.It.Es. Israele sta preparando in occasione della futura visita in Israele del Senatore Nino Randazzo e dell'Onorevole Marco Fedi ai primi di dicembre; "questa sarà la prima occasione di un incontro personale dei due onorevoli che sono stati eletti nella Circoscrizione estera Asia, Australia, Oceania, Africa ed Antartide, alla quale fa parte anche Israele, con la collettivita' italiana in Israele" commentano dal Com.It.Es. "Sia il Senatore che il Deputato arriveranno in Israele, invitati anche dall'Ambasciatore d'Italia e dall'Istituto Italiano di Cultura, in occasione dell'inaugurazione ufficiale, il 4 dicembre 2007 a Tel Aviv , della mostra Oltre duemila anni di incontro tra la cultura italiana e l'ebraismo". Sponsor : il Ministero degli Affari Esteri, la Regione Lazio, l' Unione delle Comunita' ebraiche italiane, Telit Comunications, PLC, Compagnia di San Paolo. In quella data e per la stessa occasione arriverà in Israele anche l'Onorevole Massimo Romagnoli, anche componente del CGIE.
Presenti alla riunione del Com.It.Es. Israele, anche Andrea De Felip, Primo Segretario dell'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv, accompagnato da Giuseppe Capitanelli, nuovo funzionario presso la sezione consolare a Tel Aviv, e da Sergio Bianchi, responsabile della sezione consolare al Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme.
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Prossima riunione Comites - 06/11/2007
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In data 16 Novembre 2007 , alle ore 09.30 , nella sala delle
riunioni dello sportello unico al 9 piano , presso l`Ambasciata d`Italia , Hamered 25 –Tel Aviv,si terra` la prossima riunione del Comitato Direttivo del
Com.It.Es. Tel Aviv – Israele.con il seguente ordine del giorno:
1-Relazione del Presidente
2- Accoglienza e programmi di massima per la prossima visita del Senatore Randazzo
e dei Deputati On.le Fedi e On.le Romagnoli (dicembre 2007)
3- Discussione e approvazione bilancio preventivo 2008
4. Aggiornamento per quanto concerne la Convenzione tra Israele-Italia (Bituach Leumi - INPS)
5- Futuri incontri del Comites con la collettivita` italiana (Sud del paese)
6. Relazione di R. Barki sul sito e mailing list del Comites.
7- Varie
La riunione e` aperta al pubblico. Tutti coloro che fossero interessati a parteciparvi possono comunicarlo a info@comites.org.il
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Anniversario della deportazione degli Ebrei Italiani - 16/10/2007
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16 Ottobre- Anniversario della deportazione degli ebrei di Roma
Oggi alle 15.30 la comunita` Italiana di Israele si e` incontrata a Yad Vashem , a Gerusalemme, per ricordare , come ogni anno, la deportazione degli ebrei dall`Italia.
Il programma ha avuto inizio con una visita guidata alla mostra”Spots of light:to be a woman in the Holocaust” mostra costituita da pannelli e oggetti appartenuti alle donne che hanno vissuto la Shoah.
Dopo la visita il pubblico si e` raccolto nel padiglione della memoria. Due giovani soldati, pronipoti di un deportato morto in un campo di sterminio, hanno acceso la fiaccola , l`Ambasciatore Italiano Sandro De Bernardin ha deposto una corona e il cantore Sergio Molto ha recitato la preghiera per tutti I defunti. Erano presenti alla cerimonia la Signora Claudia Amati, presidente dell`organizzazione immigranti italiani,
Vito Anav presidente della organizzazione ebraica italiana di Gerusalemme e il presidente del Comites avvocato Beniamino Lazar.
La terza fase dell`incontro si e` svolta nell`auditorio di Yad Vashem;
l`Ambasciatore , con la presenza sua e della sua consorte ha voluto esprimere la sua personale partecipazione ma anche sottolineare come il governo Italiano sia impegnato a fondo nella lotta contro I pregiudizi e l`antisemitismo .
Saluti al pubblico sono stati portati da Vito Anav e Claudia Amati .
La cerimonia e` continuata con la presentazione da parte del prof Cassuto della “Operazione Servigliano”
Alla presenza dell`avvocato Vito Volterra e delle sorelle Shoten che hanno raccontato la loro storia, il pubblico ha potuto venire a conoscenza di questa gloriosa azione partigiana che ha consentito la liberazione dei prigionieri dal campo di Servigliano il 23 Maggio del 1944.
Dopo 63 anni le sorelle Shoten, allora rispettivamente di 5 e 13 anni hanno reincontrato il loro salvatore il partigiano Volterra che ideo` e guido` un`azione veramente unica.
Coordinamento Stampa Com.It.Es Israele
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Incontro del Ministro Mastella con la Comunita` Italiana in Israele - 21/09/2007
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Il Ministro Clemente Mastella in Israele incontra la comunità italiana
Tel Aviv - Al termine di una giornata ricca di incontri istituzionali durante la visita di stato del Ministro Guardasigilli Clemente Mastella in Israele, il Ministro, prima della sua partenza per l'Italia ha incontrato nella Residenza dell'Ambasciatore d'Italia in Israele, Sandro De Bernardin , una delegazione del Com.It.Es. d'Israele e alcuni rappresentanti della Comunità ebraica di origine italiana residenti in Israele.
Durante l'incontro di lavoro sono stati esaminati alcuni argomenti e problematiche che interessano da vicino la collettività italiana in Israele, per le quali problematiche i rappresentanti del Com.It.Es. hanno chiesto, anche da parte del Ministro Mastella, il suo appoggio e la sua collaborazione.
Presenti all'incontro, oltre ai collaboratori del Ministro Mastella e l'Ambasciatore Sandro De Bernardin, il Presidente del Com.It.Es. d'Israele, Beniamino Lazar, Vito Anav Presidente della Comunità ebraica, Andrea De Felip e Simonetta Della Seta, dell'Ambasciata d'Italia, insieme ad Alessandro Ruben in rappresentanza dell'U.C.E.I.
In precedenza il Ministro Mastella aveva visitato a Gerusalemme il Museo dell'Olocausto a Yad Vashem, con deposizione di una corona presso la lapide commemorativa in ricordo della vittime della Shoà; in seguito vi era stato un incontro con il Presidente della Corte Suprema, Dorit Beinish e con il Ministro della Giustizia Daniel Friedman.
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Il Comites Israele incontra l`on. Fassino - 08/08/2007
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"Pur avendo delle fitte ed intense giornate di lavoro in
Israele, nell'ambito di incontri della Presidenza dell'Internazionale
Socialista con diverse personalita' politiche israeliane, l'on.le
Piero Fassino, ha trovato il modo e il tempo per incontrarsi questa
sera con i rappresentanti del Com.It.Es. d'Israele e con alcuni
rappresentanti della Hevrat Yehudei Italia." Ne informa in una nota
lo stesso Ufficio di Coordinamento dei Com.It.Es. in Israele
L'on.le Fassino ha spiegato ai presenti i motivi della sua attuale
visita ed ha ascoltato con interesse il modo di vedere la situazione
mediorientale e il ruolo dell'Italia in questa zona, cosi' come
esposto dai singoli ospiti.
Fassino ha risposto anche a tutta una serie di quesiti che gli
erano stati posti; cosi' come ha preso in esame alcune delle
problematiche della collettivita' italiana in Israele, quali la
necessita' di una Convenzione tra Italia e Israele in materia di
materia pensionistica, problemi connessi con la perdita della
cittadinanza, aiuti alla stampa estera, e questioni collegate con le
iscrizioni degli italiani residenti all'estero nelle universita'
italiane.
Presente all'incontro, in rappresentanza dell'Ambasciata d'Italia
in Israele, il il Primo Consigliere d'Ambasciata, il dr. Davide La
Cecilia.(06/08/2007-ITL/ITNET)
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Riunione Comites del 13 Luglio 2007 - 15/07/2007
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Venerdì 13 luglio si e` tenuta l'ultima riunione del COMITES d'Israele prima delle ferie estive. La riunione si è svolta, per la prima volta,nei locali del Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme. Questa sede e` stata scelta e gentilmente concessa, nell'ottica di avere sempre di più un contatto diretto e ravvicinato con la collettività italiana locale; tra l'altro è stato deciso di avere una prossima riunione del Com.It.Es. a Nazareth o in altra località della Galilea" .
Questo incontro di lavoro, ha permesso al COMITES di confrontarsi con il Console Generale d'Italia a Gerusalemme, Nicola Manduzio, e con il Vice Console, Francesco Forte. Presente anche Sergio Bianchi, responsabile della Sezione Consolare, e "anche alcuni connazionali . Tra questi una delle responsabili del Notiziario in lingua italiana "Kol Haitalkim", Claudia Orvieto".
Sono state esaminate tutta una serie di problematiche. Il Presidente del COMITES, Beniamino Lazar, ha relazionato brevemente "dell'importante e proficuo incontro che una delegazione ha avuto, alcuni giorni fa, con il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, durante la sua visita di lavoro in Israele e presso l'Autorità Palestinese".
Esaminate questioni connesse con il censimento della collettività italiana in Israele, problemi relativi all'insegnamento della lingua italiana, alle problematiche connesse alla cittadinanza italiana, e "alle difficoltà per gli italiani residenti all'estero negli esami di accettazione presso le Università italiane. Così come è stato discussa e risollevata la richiesta e la problematica per la firma di una Convenzione, tra Italia e Israele, per il riconoscimento reciproco dei rispettivi contributi e anni di lavoro".
Alla riunione hanno partecipato tutti e dodici i componenti del Comitato, "e ciò dimostra, ancora una volta, la volontà e la dedizione di tutti i volontari del Com.It.Es. d'Israele che si dedicano, giorno dopo giorno alla collettività". |
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Tutte le strade portano in Italia - 09/07/2007
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Ambasciata d’Italia
Istituto Italiano di Cultura
L’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv opera in Israele dal 1960 al fine di promuovere la cultura e l’insegnamento della lingua italiana. Ha due sedi, Tel Aviv e Haifa, e diverse filiali in tutto il paese.
• Organizza corsi di lingua di vari livelli e durata, tenuti in italiano da docenti di madrelingua
• Organizza un corso specialistico – MECHINÀ - rivolto agli studenti che intendono sostenere
l’esame di ammissione alle facoltà universitarie italiane. Materie di studio: biologia, chimica,
matematica, fisica, cultura generale, storia dell’arte, storia dell’architettura. Ad ogni disciplina
vengono dedicate 40 ore di studio, cui si aggiungono altre 40 ore di studio della lingua italiana a
livello avanzato, per un totale di 240 ore di lezione. Le lezioni sono tenute in italiano, da docenti
madrelingua in possesso di laurea o dottorato nella materia specifica di insegnamento
• Da accesso a esami di Certificazione di conoscenza dell’Italiano come lingua straniera in
collaborazione con le Università di Perugia e di Siena
• Offre documentazione e informazione su borse di studio e di ricerca; corsi di lingua e cultura in
Italia; istituzioni ed eventi culturali in Italia; premi di studio per corsi di lingua in Italia
• Offre informazione ed assistenza relativamente alle iscrizioni alle università italiane
Corsi estivi di I e II livello
Luglio e agosto 2007
Incontri estivi:
Italiano per turisti: Corso di 20 ore, 800 NIS
Italiano per le imprese: Corso di 20 ore, 800 NIS
Italiano in cucina: Corso di 15 ore, 600 NIS.
Conoscere i vini italiani: Corso di 15 ore, 600 NIS
Percorsi artistici italiani: Corso di 20 ore, 800 NIS
Apertura corsi autunnali:
21 ottobre 2007
Istituto Italiano di Cultura di Haifa
Rehov Meir 12
Tel. 04-8536091 Fax: 04-8523934
e-mail: iichaifa@esteri.it
www.iichaifa.esteri.it
Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv
Rehov Dizengoff 205
Tel. 03-5234544 Fax: 03-5233886
e-mail: itacorsi@netvision.net.il
www.iictelaviv.esteri.it
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Festa della Repubblica a Tel Aviv - 06/06/2007
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GRANDE AFFLUENZA DI PUBBLICO A TEL AVIV PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA
TEL AVIV\ aise\ - Grande affluenza di pubblico ieri, 4 giugno, nella residenza dell’Ambasciatore italiano a Tel Aviv, Sandro De Bernardin, in occasione della festa della Repubblica.
Ne dà notizia il Comites di Israele, precisando che alla serata ha partecipato numerosa la collettività italiana del posto che ha potuto anche apprezzare "l’ottimo buffet rigorosamente preparato in casa, sotto la direzione della Signora Anna, moglie dell’ambasciatore De Bernardin. La serata, come da tradizione, si è conclusa con la distribuzione delle onorificenze. Tra gli altri, sono stati nominati Cavalieri della Repubblica, lo scrittore David Grossman, il professor Rabello, Rony Benatoff, presidente della Camera di Commercio Italo-Israeliana, Claudia Amati, vicepresidente del Comites, Angelica Calò e il marito Iehuda Livne". (aise)
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Serata della "Dante" a Gerusalemme - 18/05/2007
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La Dante Alighieri ha festeggiato ieri sera 17 maggio 2007, la consueta giornata della Dante , dedicata quest`anno alla regione Piemonte, in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme. L` evento, che avrebbe dovuto svolgersi nel giardino del Consolato a Gerusalemme , causa il maltempo, e` stato spostato nel teatro della Palazzina Eunadi al villaggio Goldstein, messo gentilmente a disposizione all`ultimo momento.
Nonostante la difficolta` di poter avvisare tutti dell`improvviso cambiamento la platea era affollata.
Tra il pubblico rappresentanti del corpo consolare, Il Console Nicola Mandunzio , Francesco Forte, Sergio Bianchi , il Presidente del Comites Beniamino Lazar .
E` stata apprezzata l`esibizione di un duo violinistico ed una interessante conferenza del musicologo dottor. Massimo Torrefranca su alcuni aspetti della musica nel Piemonte.
Il maestro Renzo Cesana ha diretto infine un coro e presentato al pubblico alcuni brani di canzoni di montagna caratteristiche della regione Piemonte e appartenenti alla tradizione
Canora del corpo degli “Alpini”.
La serata si e` conclusa con I ringraziamenti della direttrice Aliza Vardi Ben Abu e con un ricco Buffet preparato dal ristorante “pera e mela “
Coordinamento stampa del Comites-Israele
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Festeggiato a Tel Aviv il 25 Aprile - 26/04/2007
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INFORM - N. 81 - 26 aprile 2007
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ITALIANI ALL’ESTERO
Il 25 Aprile festeggiato a Tel Aviv
TEL AVIV - Ieri sera il 25 Aprile è stato festeggiato nella residenza del primo consigliere dell’Ambasciata italiana Davide La Cecilia .
E’ ormai tradizione che in questa occasione vengano invitate tutte le persone che in qualche modo collaborano o supportano l’Ambasciata nel suo lavoro politico e culturale.
Presenti l’Ambasciatore Sandro De Bernardin e la Signora Anna, il giornalista Claudio Pagliara, il Console onorario di Haifa, molti esponenti del Comites Israele e di altre Istituzioni italiane e, naturalmente, lo staff dell’Ambasciata .
Il Consigliere La Cecilia , rivolgendo agli ospiti il suo personale ringraziamento, ha fatto notare che la festa del 25 Aprile è caduta all’indomani dell’anniversario dell’Indipendenza dello Stato d’Israele e si è augurato che questa circostanza possa essere di buon auspicio per il processo di pace nella regione. (Comites Israele/Inform)
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Pensioni degli Italiani all`estero - 22/04/2007
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(ANSA) - ROMA, 21 APR - Per capire in che cosa e come cambiera´, nei prossimi mesi, l´ istituto bancario che eroghera´ le pensioni degli italiani all´ estero, il deputato eletto in Europa, Franco Narducci (Ulivo), ha presentato una interpellanza urgente ai ministri del Lavoro e della Previdenza sociale. Il documento porta la firma di vari altri parlamentari, provenienti da tutti gli schieramenti, tra i quali Mirko Tremaglia (An), Gino Bucchino, Marco Fedi, Gianni Farina e Marisa Bafile (Ds), oltre a Massimo Romagnoli e Salvatore Ferrigno (FI). ´´L´ Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) - si legge nella premessa - eroga mensilmente circa 410 mila pensioni a cittadini italiani residenti all´ estero (di vecchiaia, reversibilita´, eccetera). In questi giorni, molti di detti pensionati italiani residenti all´ estero sono stati informati dagli istituti bancari presso i quali riscuotono la prestazione che dal mese di maggio il pagamento della pensione sara´ effettuato da un altro istituto bancario´´. ´´Gli estensori della predetta informazione - continuano i deputati - non hanno fornito informazioni sulla identita´ dell´ ente che provvedera´ nel merito. In alcuni casi viene addirittura riferito che non si conoscono le modalita´ di pagamento della pensione in futuro. Gli enti di patronato stanno ricevendo numerosissime telefonate e accessi ai propri uffici, da parte di persone allarmate che chiedono notizie in merito. Non risulta che l´ Inps abbia emanato disposizioni al riguardo, mentre risulta invece che l´ affidamento del servizio di pagamento delle prestazioni Inps ai beneficiari residenti all´ estero sarebbe stato oggetto di appalto europeo fin dall´ anno scorso´´. Alla luce di queste considerazioni, i firmatari dell´ interpellanza chiedono di sapere ´´quali iniziative intenda assumere codesto ministero affinche´ l´ Inps possa rimediare tempestivamente a questo ritardo e cosa intende fare per porre rimedio alla generale situazione di disorientamento creatasi, in particolare per quei pensionati che hanno una assoluta necessita´ anche di somme modeste per i bisogni elementari di sussistenza´´. (ANSA)
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LA COMUNITA' ITALIANA IN ISRAELE SI RACCOGLIE NEL GIORNO DELLA SHOA' E RICORDA GLI EBREI DEPORTATI DALL'ITALIA - 17/04/2007
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(GRTV) Il 16 aprile 2007 è stato ricordato in tutta Israele il giorno della Shoa', nel quale vengono ricordati e commemorati i sei milioni di ebrei uccisi . La cerimonia ufficiale ha inizio la vigilia, con una solenne cerimonia a Yad Vashem, il Mausoleo dell'Olocausto a Gerusalemme, e durante la giornata si tengono cerimonie commemorative nelle scuole, nei kibbuzim, nelle università e al Parlamento israeliano (la Knesseth).
Anche la comunità italiana in Israele si è unita in memoria ed ha ricordato le vittime dall'Italia, e cioè gli oltre ottomila ebrei che furono deportati dall'Italia e che non fecero più ritorno; a questi si devono aggiungere gli ebrei che furono uccisi in Italia. La cerimonia ufficiale viene tenuta, oramai da diversi anni, nella sinagoga italiana di Gerusalemme (Sinagoga di Conegliano Veneto) , ove vengono letti, nell'arco della giornata tutti i nominativi delle vittime, e ciò basandosi sulla lettura del Libro della Memoria della dott.ssa Liliana Picciotto Fargion, "gli Ebrei deportati dall'Italia (1943-1945)" edito da Mursia. Presente, nell'arco della giornata, un folto pubblico, che si e' alternato nella lettura dei nominativi. Alla cerimonia ha presenziato anche il Console Generale d'Italia a Gerusalemme dott. Nicola Manduzio, accompagnato dal Console Francesco Forte e dal Vice Console Francesco Santillo; alla cerimonia a Gerusalemme ha presenziato anche la moglie dell'Ambasciatore d'Italia la sig.ra De Bernardin. Presenti nella sinagoga turisti dall'Italia che si sono voluti unire in comune ricordo con la comunità locale.
Cerimonia simile si è tenuta contemporaneamente nella sinagoga italiana di Ramat Gan (sinagoga Ovaia da Bertinoro), nei pressi di Tel Aviv, ove ha presenziato, oltre la comunità dei connazionali residenti nella zona centrale del paese, anche l'Ambasciatore d'Italia in Israele Sandro De Bernardin, accompagnato dalla consorte.
Questa cerimonia, organizzata dalle istituzioni italiane operanti in Israele, si viene ad aggiungere alle diverse manifestazioni del Giorno della Memoria (27 gennaio) che vengono organizzate dall'Ambasciata d'Italia e quella del 16 ottobre , che viene organizzata nuovamente dalle organizzazioni italiane in collaborazione con Yad Vashem.
Uff. Stampa Com.It.Es. Tel Aviv - Israele
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Riunione Comites Israele - 22/03/2007
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Riunione del COMITES Israele
Si è tenuta ieri la riunione del Comitato Direttivo del Com.It.Es. Israele, la prima effettiva dell'anno 2007; la riunione si è tenuta nella "Casa d'Italia" della Wizo a Giaffa, a sud di Tel Aviv.
Questa volta hanno partecipato alla riunione quasi tutti i dodici componenti il Comitato Direttivo, sotto la presidenza dell'Avvocato Beniamino Lazar; unico assente giustificato Corrado De Benedetti del kibbuz Ruhama nel Negev, attualmente in Italia per una serie di conferenze.
Presenti in rappresentanza dell'Ambasciata d'Italia in Israele, Andrea De Felip, responsabile delle questioni consolari e del sig. Di Pietro funzionario della sezione consolare.
A questa riunione ha partecipato per la prima volta, in veste di osservatore, Yousef Masarweh, medico, della cittadina di Ara nella zona del Meshulash, che cercherà di fungerea da punto di legame e di contatto con la comunità italiana residente nella zona del Meshulash, comunita' in maggioranza di origine araba.
Nel corso della riunione sono state esaminate le maggiori problematiche che assillano la comunità italiana in Israele, anche in seguito alle relazioni dei responsabili della Commissione statistica e della Commisione affari sociali e consolari; si è anche esaminata la proposta dell'Ambasciatore d'Italia in Israele Sandro De Bernardin, di intensificare la collaborazione affinchè aumentino in Israele le scuole secondarie e i licei ove è possibile poter seguire corsi di lingua italiana. L'Ambasciata d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura sono disposti già da tempo a dare il massimo aiuto e ad offrire la loro più completa collaborazione affinchè vengano istituiti corsi di italiano, oltre a quelli già esistenti per l'insegnamento dell'inglese, francese, spagnolo e dell'arabo. Già vi sono in Israele diversi licei che offrono questa possibiltà, ma il desiderio di tutti è che il numero delle classi e dei corsi ove è possibile studiare la lingua italiana, possa aumentare.
Dopo aver esaminato una serie di problematiche e di questioni consolari, si è esaminata nuovamente la possibiltà reale di organizzare durante il mese di maggio un incontro con la collettività italiana che vive nella zona sud del paese, sul modello dell'incontro avuto a Haifa durante il dicembre.
I presenti alla riunione hanno nuovamente auspicato vivamente di poter avere presto la possibiltà di conoscere di persona qua in Israele il deputato e il senatore che sono stati eletti nella circoscrizione Asia, Australia, Oceania ed Africa, tenendo presente che per il momento sono per tutti degli sconosciuti, e facendo presente che i contatti con questi "rappresentanti" eletti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica sono quasi del tutto inesistenti.
News ITALIA PRESS
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Convegno su Luigi Luzzatti - 21/03/2007
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A Gerusalemme convegno su Luigi Luzzatti
Gerusalemme - E' stato organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura un Convegno di due giorni in occasione dell'ottantesimo anniversario dalla morte di Luigi Luzzatti, già Presidente del Consiglio nel periodo dal 1910 al 1911.
Grande partecipazione di pubblico, che ha seguito i lavori che si sono svolti all'Università ebraica di Gerusalemme.
Il Convegno è stato realizzato dall'Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con il Forum Europa dell'Università ebraica di Gerusalemme, il Centro di studi italiani e il Museo di arte ebraica U.Nahon; ha collaborato anche l'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, ove è conservata tutt'ora la biblioteca che fu lasciata in donazione dalla famiglia Luzzatti.
La serata di apertura si e' tenuta al Museo di arte ebraica italiana U. Nahon, alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Israele Sandro De Bernardin, di Simonetta Della Seta Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Cecilia Nizza Assessore alla Cultura e del professor Sergio Della Pergola del Forum Europa.
La Conferenza di apertura è stata tenuta dal Professor Sandro G. Franchini, dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti dal titolo "Le carte di Luigi Luzzatti per la storia d'Italia".
Presente una pronipote dello statista, Luisa Franchetti Naor , il professor Amos Luzzatto di Venezia , già presidente dell'UCEI e diversi rappresentanti del Comites israeliano.
News ITALIA PRESS
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Incontro Olmert Abu-mazen - 13/03/2007
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Per il Ministro D´Alema evento positivo e incoraggiante l’incontro tra Olmert e Abu Mazen
ROMA - - Il Vice presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D'alema considera come un evento positivo e incoraggiante l'incontro avvenuto l’11 marzo tra il Primo Ministro israeliano Olmert e il Presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen.
Il Ministro D'Alema auspica, si legge in una nota, ulteriori progressi in direzione di una ripresa di negoziati a più ampio raggio tra israeliani e palestinesi.
L'Italia , si sottolinea dalla Farnesina, continuerà ad assicurare il suo convinto appoggio al processo in corso e non farà mancare il suo contributo di proposta e di sostegno alle parti, sia nei rapporti bilaterali che nel contesto del ruolo che l'Unione europea ha assunto nell'ambito del Quartetto. (Inform)
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La comunita` Italiana ricorda Emanuele Luzzatti - 08/03/2007
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La comunità italiana in Israele ricorda Lele Luzzati nel trentesimo anniversario dalla sua scomparsa
GERUSALEMME - Nel trentesimo dalla scomparsa la comunità italiana in Israele si è riunita a Gerusalemme per ricordare Emanuele (Lele) Luzzati, con una serata dal titolo "Emanuele (Lele) Luzzati – L'uomo e l'artista".
La serata è stata organizzata dalla Società Dante Alighieri (sezione di Gerusalemme) e dalla Hevrat Yehudei Italia, nella sala delle conferenze nel Centro Sociale nella via Hillel.
Hanno ricordato l'amico d'infanzia il dott. Giorgio Pardo (attuale Presidente della Dante Alighieri a Gerusalemme), la pittrice Noemi Tedeschi Blankett, nipote dello scomparso che ha presentato tutta una serie di immagini e cortometraggi del grande artista.
Infine lo scrittore israeliano Meir Shalev ha raccontato della sua collaborazione con Luzzati.
La serata è stata condotta dalla dottoressa Cecilia Hemsi Nizza, responsabile alla cultura dell'Associazione Hevrat Yehudei Italia. Folta partecipazione di pubblico, giunto da tutta Israele; tra questi parenti dell'artista e la professoressa Anna Colombo che fu sua insegnante durante gli anni della seconda Guerra Mondiale, quando a Emanuele Luzzati fu vietato di frequentare, come agli altri ragazzi ebrei, le scuole del Regno. (Inform)
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Giornata della memoria in Israele - 01/02/2007
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La comunità italiana di Israele celebra il Giorno della Memoria
GERUSALEMME - Oggi alle 15.30 la comunità italiana di Israele si è riunita alla presenza dell’ambasciatore Sandro De Bernardin all’Ohel Izkor(tenda del ricordo) di Yad Vashem per celebrare il giorno della Memoria. Tra i presenti il console di Gerusalemme Forte e molti funzionari e addetti culturali dell’Ambasciata e dell’Istituto di cultura di Haifa, per il Comites la vice presidente Amati e alcuni rappresentanti del consiglio, Vito Anav presidente della Comunità Ebraica Italiana di Gerusalemme e tanti altri che hanno voluto partecipare anche in Israele a questa iniziativa per tenere vivo il ricordo dell' Olocausto in tutta la società civile.
Dopo l’accensione della fiaccola e la deposizione di una corona da parte dell’ambasciatore, il pubblico si è riunito nella sala delle conferenze di Yad Vascem dove l’ambasciatore ha tenuto un commosso e significativo discorso e soprattutto ha ricordato alcuni stralci del discorso tenuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla celebrazione del giorno della memoria , il 25 gennaio, al Quirinale.
Sandro De Bernardin ha voluto esprimere con determinazione il suo desiderio di "gentile" di essere vicino agli ebrei in questa circostanza e di dover trasmettere, sopratutto ai giovani, l’imperativo del ricordo. (Inform)
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Visita a Gerusalemme dell`arcivescovo di Ancona - 17/01/2007
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GERUSALEMME – L’Arcivescovo di Ancona, mons. Edoardo Menichelli nella Sinagoga italiana di Gerusalemme. Mons. Menichelli. La visita ieri, 15 gennaio. Accompagnato dalla sua delegazione l’alto prelato è stato ricevuto in forma solenne dal presidente della Comunità Ebraica Italiana di Gerusalemme, dott. Vito Anav, e dal Comitato direttivo dell’associazione ; prima dell'incontro nella sinagoga, il gruppo ha visitato il Museo d'Arte ebraica italiana "U. Nahon" ricevendo le spiegazioni su gli oggetti esposti.
Presenti all'incontro rappresentanti del Comites di Israele e il Rabbino David Nizza.
“L'occasione delle visita è nata – spiegano dal Comites - da un legame che si è ricreato negli ultimi tre anni tra mons. Menichelli e il prof. Elio Di Segni, ex romano, ora medico all'ospedale israeliano di Tel Hashomer; durante la II Guerra mondiale la famiglia del dott. Moisé Di Segni, medico e partigiano, scappata da Roma a causa delle persecuzioni nazifasciste, trovò rifugio nelle Marche. E nello stesso piccolo villaggio marchigiano ove trovarono rifugio , crescevano sia il giovane Edoardo Menichelli che i due figli della famiglia Di Segni, che si nascondevano, insieme ai genitori, dalle retate dei nazisti. A distanza di quasi 60 anni, grazie a dei ricordi comuni, e a delle vecchie foto, si è potuto ricostruire quel vecchio legame, che ha portato ieri alla visita e all'incontro molto informale e sincero”. Il presidente Anav ha regalato all'illustre ospite una riproduzione di una vecchia hanukkià (candelabro) , oggetto rituale che si usa nella festa delle luci (Hanukkà). (Inform)
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Premio Wolf - 15/01/2007
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GERUSALEMME: VA ALL'ARTISTA ITALIANO MICHELANGELO PISTOLETTO IL PREMIO WOLF PER LE ARTI
La premiazione avrà luogo nella sede del Parlamento Israeliano, il 13 maggio 2007, in presenza del presidente Moshe Katsav
(GRTV) Sono gli scienziati George Feher (California) e Ada Yonath (Israele) e l’artista Michelangelo Pistoletto (Italia) i vincitori del Premio Wolf per la Chimica e per le Arti.
La Commissione del Premio per le Arti ha deciso all’unanimità di assegnare il Premio per le Arti (Pittura e Scultura) 2006-7 all’artista Michelangelo Pistoletto “per la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d’arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo”. La cerimonia di premiazione avverrà a Gerusalemme nella sede del Parlamento Israeliano (Knesset) il 13 maggio 2007, in presenza del presidente israeliano Moshe Katsav. Il premio è intitolato a Richard Wolf, un inventore nato in Germania e già ambasciatore cubano a Israele, e viene assegnato in sei discipline (agraria, chimica, matematica, arti, medicina, fisica), ognuna premiata con 100.000 dollari.
GRTV/Redazione
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Creato un Viceministro per gli Italiani nel Mondo - 20/12/2006
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ROMA, 18 MAG. (Italia Estera) -Nel corso della riunione congiunta di questa mattina tra il coordinamento de L’Unione all’estero, i parlamentari eletti all’estero ed il nuovo ministro degli Esteri Massimo D’Alema é stato deciso che il senatore Franco Danieli sarà il Vice Ministro degli Italiani all'estero. Del resto lo aveva annunciato ieri sera a mezzanotte Romano Prodi.
Una scelta saggia. Cadono così le candidature “clientelari” come erano state definite quelle di Leoluca Orlando e Ugo Intini e che avevano trovato ferma opposizione da parte dei senatori Randazzo e Tufano, che hanno guidato l’opposizione, seguiti da tutti gli altri 18 parlamentari.
Franco Danieli, il senatore della Margherita, è da sempre impegnato con gli Italiani all’estero, è un profondo conoscitore dei problemi che attanagliano i nostri connazionali all’estero e nell’ultimo governo dell’Ulivo con Dini al ministero degli Esteri lui fu il sottosegretario con delega per gli italiani all’estero.
Il senatore di Galatone ha vissuto anche per diversi anni fuori d’Italia perché figlio di emigranti e nessuno meglio di lui conosce tutti i problemi.
Nell’America latina in Europa, come negli Stati Uniti è un personaggio molto popolare. E' conosciuto e stimato dalle moltissime organizzazioni di italiani in tutto il mondo.
Nel corso dell’ultima legislatura ha fatto parte del Comitato per le questioni degli italiani all'estero del Senato della Repubblica, istituito il 6 dicembre 2002 con decisione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
In esso ha svolto un programma di sopralluoghi nei principali Paesi d'accoglienza dell'emigrazione italiana, per verificare la situazione delle Collettività italiane residenti all'estero, i problemi, le aspettative e i successi.
“Perché se è vero che la fase storica dell'emigrazione italiana nel mondo si è conclusa, affermava Danieli in una sua intervista, è altrettanto vero che occorre avere un "termometro" permanente della condizione delle comunità italiane all'estero, se con queste comunità si vuole mantenere un rapporto concreto e forte, soprattutto in vista dell'ormai prossimo ingresso in Parlamento dei loro rappresentanti diretti.
Obiettivi dei sopralluoghi sono stati normalmente i seguenti: a) acquisire elementi conoscitivi circa le problematiche e le aspettative delle nostre comunità all'estero; b) contribuire alla loro soluzione intervenendo sulle Autorità locali e sugli Organi istituzionali italiani, nonché, ove necessario, adeguando la legislazione nazionale; c) incontrare le comunità italiane per portare la testimonianza del Senato della Repubblica e conoscere le realtà locali.
Nell'ambito di tale programma il Comitato ha visitato le Collettività residenti in Argentina, Stati Uniti, Germania, Australia, Venezuela, Canada, Brasile e in alcuni altri Paesi dell'Unione Europea.
In molte realtà la nostra comunità ha raggiunto una perfetta integrazione, ha conseguito grandi risultati e rappresenta un grande patrimonio di ricchezza culturale ed economica. In molti casi gli italiani si sono talmente inseriti, fanno talmente sistema all'interno di una classe economica e politica che non era la propria, da esserne considerati addirittura parte protagonista.
Danieli a chi lo interrogava sulle conclusioni del Comitato affermava che “Restano però i problemi, talvolta anche molto gravi. Il Comitato è soprattutto preoccupato della questione sociale che attanaglia un rilevante numero di cittadini italiani residenti in Paesi che hanno vissuto e stanno vivendo forti crisi economiche. In alcuni Paesi ci sono anche problemi di integrazione nel tessuto sociale dei Paesi d'accoglienza. C'è poi il problema dell'allineamento dei dati dell'AIRE all'anagrafe consolare e, quindi, di elenchi di elettori veramente attendibili. Le questioni di RAI International sono state pure affrontate dal Comitato, insieme all'Amministratore delegato dell'emittente Massimo Magliaro. Infine, ma non ultimo tra i problemi, quello del riacquisto della cittadinanza italiana da parte degli italiani residenti all'estero e per il quale il Comitato ha presentato anche un disegno di legge.
Insomma, le questioni sono tante ed ora tocca a Franco Danieli ed al suo staff col concorso dei 18 parlamentari di monitorarle nel migliore dei mod.
Beppe Nisa/Italia Estera
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Prodi e Olmert a villa Madama - 14/12/2006
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ROMA\ aise\ - In una Villa Madama blindata, premier italiano Romano Prodi e quello israeliano Ehud Olmert hanno idealmente siglato davanti ad un parterre internazionale di giornalisti il comune impegno per la pace e la stabilità in Medio Oriente. E lo hanno fatto in nome di una "amicizia" insospettata, ma da entrambi più volte ribadita.
Di "amico Olmert" ha parlato il presidente del Consiglio italiano, mentre il premier israeliano, a conferenza stampa ormai conclusa, dopo i saluti di rito, ha voluto di nuovo prendere la parola per sciogliere ogni dubbio e chiarire una volta per tutte che Italia e Israele sono Paesi amici.
"Non è un segreto che avevamo ottimi rapporti con il precedente governo", ha detto, "ma Prodi era un grande amico di Israele già prima che fossimo eletti alle nostre cariche, quando io ero ministro del governo Sharon e lui era presidente della Commissione Ue". In quella veste, ha sottolineato Olmert, il premier italiano ha avuto un "atteggiamento amichevole verso il nostro Paese" ed ha "fortemente contribuito alla creazione di un nuovo rapporto tra Israele e Unione Europea", come dimostra l’approvazione della risoluzione 17/01 dell’Onu, che "senza Prodi non ci sarebbe stata".
Di più. Nel corso dell’incontro con la stampa, Olmert si è detto "commosso" per le parole pronunciate da Prodi durante il loro colloquio privato. "L’Italia", aveva detto il presidente del Consiglio, "è impegnata ad agire con tutta la sua forza per garantire la connotazione ebraica di Israele". Parole, che Olmert ha definito "forti" e "importanti" per il suo Paese.
Così, di nuovo vicine ed amiche, Italia e Israele vivono oggi un "eccellente stato delle relazioni bilaterali" e "un’ottima collaborazione in molti campi". Lo ha detto Romano Prodi prendendo la parola per primo, dopo una "lunga e piacevole conversazione" con il collega israeliano.
Ma soprattutto, ha aggiunto, "Italia e Israele sono impegnate fortemente per raggiungere la pace e la stabilità in Medio Oriente". "Entrambi lo vogliamo il prima possibile" e questo "in conformità con quei principi fondamentali che condividiamo" e che sono la "rinuncia alla violenza", il "riconoscimento dello Stato d’Israele", inteso come "Stato ebraico", ed il "riconoscimento degli accordi passati".
Certo, ha ammesso il presidente Prodi, "in Israele si vive un momento molto complicato", come dimostrano i numerosi prigionieri da entrambe le parti, la mancanza di risorse primarie come l’acqua nei territori palestinesi e spesso l’impossibilità di comunicazione, specie nel valico di Rafah.
Per questo, ha spiegato Prodi, "durante il nostro colloquio ho chiesto ad Olmert quali siano i rapporti con il governo palestinese di Abu Mazen". E la risposta è stata rassicurante, poiché dopo molti incontri si profila ora la possibilità di un incontro al vertice tra Olmert e Abu Mazen. Il presidente del Consiglio italiano se lo augura ed ha assicurato che eserciterà "ogni possibile pressione" affinché ciò avvenga.
Anche se nella travagliata storia mediorientale non si è nuovi ad alti e bassi, a periodi di ottimismo e improvvisi dietro front, in effetti sembra che il momento sia vicino. Lo ha confermato lo stesso Ehud Olmert, affermando che "l’incontro con Abu Mazen sarà importante per il futuro rapporto tra Israele e Palestina". Olmert non ha lesinato un nuovo ringraziamento verso il collega italiano che, ha detto, "è impegnato a creare un’atmosfera che facili tale evento".
D’altra parte, ha sottolineato Romano Prodi, "lo status quo non è a lungo sostenibile". Bisogna agire, ma, ha precisato, "attraverso il dialogo, a piccoli passi e con il consenso delle parti". Il che escluderebbe, almeno per il momento, una forza Unifil o di qualunque altro genere nella striscia di Gaza, come già in Libano.
Difficile anche che sia indetta una Conferenza di Pace nel breve periodo, ha aggiunto il presidente Prodi, per il quale si può intanto agire per "alleviare le tensioni, specie a Gaza".
Domani si riunirà il Consiglio dei Ministri degli Esteri europeo e lì ci sarà la prima resa dei conti. "Israele deve essere pronto ad interpretare eventuali segni di apertura per fare passi avanti", ha detto Prodi. "Israele condivide con molti Stati europei la volontà di avanzamento diplomatico e politico tra Israele e Palestina", ha risposto Olmert, certo che nel corso del Consiglio di domani altri Paesi si affiancheranno a questa direzione.
Ma intanto una cosa è certa. L’Europa deve diventare protagonista nello scacchiere mediorientale accanto agli Stati Uniti. "La pace in Medio Oriente", ha ribadito Prodi, "sarebbe un’illusione senza gli Stati Uniti e l’Unione Europea".
Quanto agli altri "piccoli passi" realizzabili nell’immediato c’è il Libano, dove, hanno convenuto i due capi di governo, la situazione è molto migliorata rispetto a prima del 15 luglio, quando è arrivato il contingente Onu. Il premier italiano si è detto molto lieto di "apprendere che lo sforzo dell’Unifil è pienamente condiviso da Israele". E lo ha sottolineato anche Olmert quando, rispondendo alla domanda di un giornalista suo connazionale su un ipotetico rafforzamento di hezbollah sotto il controllo internazionale, ha parlato di "supposizioni", "cose non conformi ai fatti", perché "anche se gli sforzi di hezbollah ci sono, la forza internazionale e l’azione dell’esercito libanese ne limitano l’attività".
Una "differenza di vedute" c’è invece sulla Siria, ma, ha poi assicurato il premier italiano, "siamo entrambi interessati alla prudenza e condividiamo lo stesso obiettivo di proteggere l’indipendenza e la struttura nazionale in Libano". Italia e Israele operano, dunque, insieme affinché "il governo Seniora superi questo periodo di difficoltà", ha aggiunto Prodi premier Prodi. "Non vi sono divergenze sulla volontà di tutelare l’indipendenza del Libano", ha confermato Olmert.
Ultimo punto discusso e sul quale ancora una volta Prodi e Olmert hanno registrato "un accordo di fondo" è stata la questione iraniana.
Oltre alle comuni espressioni di "sdegno e disaccordo totale" verso ogni forma di negazione della Shoah ed in particolare verso la Conferenza sull’Olocausto, che si è chiusa ieri a Teheran e che, ha detto Olmert, "dimostra la peggior connotazione del governo di Ahmadinejad", il problema vero è il nucleare.
Serve "una operazione congiunta e internazionale per far sì che l’Iran non diventi una potenza nucleare", ha affermato il capo del governo israeliano. E Prodi ha aggiunto che l’Italia, che quest’anno siederà nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu, si adopererà affinché all’Iran siano applicate sanzioni "mirate", ossia "contro la fabbricazione e l’uso del nucleare a scopo bellico".
Così, con un abbraccio, si è chiuso l’incontro con i giornalisti, iniziato per la verità con oltre un’ora di ritardo poiché il primo ministro d’Israele ha anticipato a questa mattina l’incontro con Papa Benedetto XVI, inizialmente previsto nel pomeriggio, dopo la colazione a Villa Madama.
Anche la visita al Santo Padre sembra essere stata prolifica. Olmert ha parlato di uno colloquio "molto commovente", durante il quale il Pontefice ha mostrato di essere "una persona molto preparata" sui temi legati al Medio Oriente, ad Israele ed ai rapporti di questo con i Paesi della regione. Si è parlato poi della comunità cattolica in Israele e delle prossime celebrazioni natalizie.
Ed alla fine Olmert ha invitato Benedetto XVI in Israele. "La disponibilità di principio" c’è. Quando il Pontefice si recherà a Gerusalemme è presto dirlo. (raffaella aronica\aise)
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Informazioni per Italiani all`Estero - 13/12/2006
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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Su www.italia.gov.it informazioni e servizi per italiani all’estero
e immigrati in Italia
ROMA – Su www.italia.gov.it (portale nazionale del cittadino, per trovare, conoscere e usare i servizi della pubblica amministrazione) anche una sezione “Italiano all’estero” e una “Immigrato”.
Cliccando su Italiano all’estero” si trovano le voci “Assistenza sanitaria all'estero” (Residenti o turisti all'estero: come usufruire dell'Assistenza sanitaria); “Cittadinanza per gli italiani all'estero” (I servizi erogati dagli uffici consolari per i residenti all’estero: diritto di voto, adozioni, cittadinanza, nascita, matrimonio e morte); “ Storia e memoria dell'emigrazione” (Una biblioteca di ricordi per conoscere la storia dell’emigrante italiano nel mondo attraverso libri di storia, musei, documenti di esperienze vissute); “Fisco e tasse per i residenti all'estero” (La guida per il contribuente italiano residente all’estero: informazioni e approfondimenti sui sistemi tributari internazionali). “Riconoscimento dei titoli di studio” (Informazioni e procedure su come studiare all'estero e sui riconoscimenti di titoli di studio conseguiti all'estero”. “Informarsi all'estero” (Le possibilità e gli strumenti per tenersi informati all'estero: da RaiNews24 alla newsletter per gli italiani all'estero).; “Il voto degli italiani all'estero” (Guida al diritto di voto all'estero: dalle elezioni del Parlamento Europeo all'esercizio del diritto di voto in Europa e nel mondo); “Rimpatrio” (Normativa e modulistica per usufruire delle agevolazioni e dei contributi regionali previsti per il rimpatrio nel nostro Paese); “Uffici italiani all'estero” (Elenco dettagliato degli uffici italiani all'estero, dalle rappresentanze diplomatiche alle sedi ACI); “Pensioni per gli italiani all'estero” (Percepire la pensione all'estero: la legge italiana e le convenzioni internazionali); “Cultura italiana all'estero” (La conservazione e la promozione della cultura italiana all'estero).
Cliccando su “Immigrato” si apre una pagina nella quale si trovano le voci: “ Norme e leggi sull'immigrazione” (Normativa, informazioni e documentazione per i lavoratori extracomunitari in Italia); “Inserimento e accoglienza” (L'assistenza agli immigrati regolari, la solidarietà sociale, la cittadinanza italiana); “Lavorare in Italia” (Guida alle norme, diritti e doveri del sistema tributario italiano per cittadini stranieri); “Assistenza sanitaria per cittadini stranieri “ (Guida all'assistenza sanitaria per i cittadini stranieri in Italia); “Assumere una persona extracomunitaria” (Le norme che regolano l'inserimento degli stranieri in Italia, le iniziative e i servizi per la loro tutela); “Cultura e immigrazione” (Le iniziative interculturali e di integrazione sociale per i cittadini stranieri in Italia); “Istruzione e formazione” (I centri territoriali per l'insegnamento della lingua italiana e la realizzazione di una società). (Inform)
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In Piazza a Roma anche gli Italiani venuti dall`estero - 02/12/2006
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Srotolato un tricolore di oltre 500 metri per Nassiriya - Gli organizzatori: ''Manifestazione più ampia dal dopoguerra''
ROMA, 2 DIC ''Siamo oltre 2,2 milioni di persone''. Gli organizzatori esultano davanti ai tanti militanti arrivati da tutta Italia e perfino dall’estero (foto) per la manifestazione del centrodestra contro la Finanziaria (www.scendoinpiazza.it) del governo di Romano Prodi. I numeri arrivano dagli organizzatori che definiscono l'evento come la ''manifestazione più ampia dal dopoguerra''. ''Tutta l'Italia è in piazza con noi'', dice l'esponente di An, Andrea Ronchi. Ma per la questura sono soltanto 700.000.
Da Circo Massimo, piazza Esedra e Colli Albani sono partiti alle 15 i tre cortei per darsi appuntamento a piazza San Giovanni, che molti non hanno mai raggiunta. La storica piazza della sinistra dove alle 17 si sono tenuti gli interventi di Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi, i tre leader della ormai ex Casa delle libertà, visto che l'Udc ha tenuto una propria manifestazione a Palermo disertando l'appuntamento di Roma.
In attesa dell’intervento di Berlusconi, reduce dal malore di Montecatini (vedi servizio Italia Estera), la piazza si riscalda al grido di 'chi non salta comunista è...' e cantando il 'karaoke della libertà'.
Il gruppo degli Italiani venuti dall’estero è compatto. (nelle foto) Sui loro striscioni si leggono un po’ tutti i nomi delle grandi città d’Europa: Bruxelles, Wiesbaden, Hannover, Colonia, Francoforte, Parigi, Lione, Barcellona e molti altri. Li guida il deputato di Forza Italia Massimo Romagnoli, ma ci sono nel corteo anche gli altri parlamentari.
Dal palco su cui campeggia lo slogan ufficiale 'Contro il regime, per la libertà', infatti, si alternano militanti che invitano i manifestanti ad intonare famosi brani del repertorio di musica leggera italiana.
Poi il boato, gli applausi e una distesa di bandiere che sventolano: E’ arrivato Berlusconi. Il leader prende subito la parola: "Vogliamo mandare a casa un governo che distrugge la fiducia dei cittadini nello stato, che spreca le risorse e riduce la libertà di ciascuno di noi". La folla esulta e lui incalza: ''Sono qui tra voi perché volevo e dovevo esserci''. Il Cavaliere in un crescendo galvanizza la folla di piazza San Giovanni. ''Siamo qui per mandare a casa Prodi''. Sotto il palco un nutrito gruppo di teenager '''simpatizzanti di Forza Italia'' si scioglie in lacrime a sentirlo parlare.
Tra i tanti striscioni, accanto a bandierine e palloncini, vanno per la maggiore i ''Dieci. Cento. Mille. Grazie ai nostri soldati'. Molti gli slogan 'Romano frodi l'Italia', 'Con Prodi l'Italia schioppa', 'Prodi non ci ridurrai in mutande'. Ma c'è spazio anche per i carri allegorici: uno mostra il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi mentre un altro rappresenta l'Italia in un letto d'ospedale con la scritta 'l'Italia di Prodi'. Particolarmente ricco quello con un Prodi in versione Pinocchio. Il leader dell'Unione ha un lungo naso ''per le sue bugie'' e guida un cocchio con due asini che hanno in groppa il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e il leader Ds Piero Fassino. Al centro del carro c'è anche la caricatura di Massimo D'Alema in tenuta da barca che scruta il mare.
Altro protagonista della manifestazione il Tricolore. Dallo striscione record di oltre 500 metri per ''gli eroici caduti di Nassiriya'' trasportato da un grosso carrello a quattro ruote a quello lungo 63 metri portato in dono ''a Silvio Berlusconi e a tutta la Cdl'' dalle valli bergamasche.
Prodi: ''Manifestazioni parte integrante della democrazia''
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Telefonata a Prodi da Chirac e Zapatero - 17/11/2006
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16/11/2006 ore 18.26
Esteri
MO/ TELEFONATA A PRODI DA CHIRAC E ZAPATERO: PREOCCUPAZIONE PER LA SPIRALE DI VIOLENZA A GAZA E PER LA DRAMMATICA SITUAZIONE UMANITARIA
ROMA\ aise\ - Il Presidente francese Jacques Chirac ed il Primo Ministro spagnolo José Luis Zapatero hanno chiamato oggi, giovedì 16 novembre, il Presidente del Consiglio Romano Prodi da Gerona, in Spagna, dove è in corso il vertice bilaterale franco-spagnolo.
Al centro della conversazione la situazione in Medio Oriente e le prospettive di rilancio del dialogo israelo-palestinese.
Tutti e tre i leader hanno condiviso una forte preoccupazione per l'attuale spirale di violenza nei territori occupati, in particolare a Gaza, e per la drammatica situazione umanitaria della popolazione palestinese.
Il Presidente Chirac ed il Primo Ministro Zapatero hanno voluto consultare il Presidente Prodi sulla situazione nella regione ed esaminare con lui la possibilità di una forte iniziativa dei Paesi mediterranei dell'Unione Europea che possa facilitare il rilancio del dialogo e pervenire ad un forte impegno dell'Unione Europea in occasione del prossimo Consiglio Europeo.
Il Presidente Prodi ha informato i due leader sui contatti da lui tenuti negli ultimi giorni con diversi leader della regione mediorientale, evidenziando che da tutti i suoi interlocutori ha raccolto la forte aspettativa dì un impegno dell'Unione Europea nella soluzione del contenzioso israelo-palestinese.
Il Presidente del Consiglio ha anche evidenziato la necessità di mettere a punto misure concrete che possano attenuare la tensione ed accrescere la fiducia tra le parti, partendo proprio dalla situazione nella Striscia di Gaza, insistendo sul fatto che qualsiasi iniziativa europea debba partire in un formato e con delle modalità suscettibili di ottenere subito risultati tangibili, efficaci, duraturi e condivisi. (aise)
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Telefonata a Prodi da Chirac e Zapatero sulla situazione a Gaza - 17/11/2006
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16/11/2006 ore 18.26
Esteri
MO/ TELEFONATA A PRODI DA CHIRAC E ZAPATERO: PREOCCUPAZIONE PER LA SPIRALE DI VIOLENZA A GAZA E PER LA DRAMMATICA SITUAZIONE UMANITARIA
ROMA\ aise\ - Il Presidente francese Jacques Chirac ed il Primo Ministro spagnolo José Luis Zapatero hanno chiamato oggi, giovedì 16 novembre, il Presidente del Consiglio Romano Prodi da Gerona, in Spagna, dove è in corso il vertice bilaterale franco-spagnolo.
Al centro della conversazione la situazione in Medio Oriente e le prospettive di rilancio del dialogo israelo-palestinese.
Tutti e tre i leader hanno condiviso una forte preoccupazione per l'attuale spirale di violenza nei territori occupati, in particolare a Gaza, e per la drammatica situazione umanitaria della popolazione palestinese.
Il Presidente Chirac ed il Primo Ministro Zapatero hanno voluto consultare il Presidente Prodi sulla situazione nella regione ed esaminare con lui la possibilità di una forte iniziativa dei Paesi mediterranei dell'Unione Europea che possa facilitare il rilancio del dialogo e pervenire ad un forte impegno dell'Unione Europea in occasione del prossimo Consiglio Europeo.
Il Presidente Prodi ha informato i due leader sui contatti da lui tenuti negli ultimi giorni con diversi leader della regione mediorientale, evidenziando che da tutti i suoi interlocutori ha raccolto la forte aspettativa dì un impegno dell'Unione Europea nella soluzione del contenzioso israelo-palestinese.
Il Presidente del Consiglio ha anche evidenziato la necessità di mettere a punto misure concrete che possano attenuare la tensione ed accrescere la fiducia tra le parti, partendo proprio dalla situazione nella Striscia di Gaza, insistendo sul fatto che qualsiasi iniziativa europea debba partire in un formato e con delle modalità suscettibili di ottenere subito risultati tangibili, efficaci, duraturi e condivisi. (aise)
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Le associacioni Italiane in Israele prendono posizione sulle ONG - 17/11/2006
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INFORM - N. 214 - 15 novembre 2006
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ITALIANI ALL’ESTERO
Le istituzioni rappresentative degli italiani in Israele chiedono che le Ong italiane cessino ogni ingerenza politica
Nonostante la positiva ricaduta umanitaria il rischio è che le organizzazioni non governative vengano estromesse dai territori palestinesi dalle autorità israeliane
GERUSALEMME - Per sollecitare lo smantellamento di alcuni tratti del muro di separazione tra Israele e i territori palestinesi le Ong italiane operanti nell’area avrebbero chiesto di affrontare i problemi sollevati dalla barriera in cemento armato come “un caso politico che richiede interventi strutturali a livello diplomatico”. In risposta a queste valutazioni, le istituzioni rappresentative degli italiani in Israele- in primo luogo il Comites - hanno diramato una nota in cui invitano il Governo italiano a prendere tutte le iniziative affinché cessi l’inopportuna ingerenza politica delle Ong umanitarie italiane nei territori palestinesi.
Un atteggiamento - si legge nel comunicato - gravemente lesivo del mandato delle stesse Ong, dell’immagine dell’Italia in Israele, e dei tradizionali buoni rapporti di amicizia e di collaborazione che intercorrono fra lo Stato d’Israele e l’Italia. Nella stessa nota si ricorda come il più essenziale dei diritti sia quello della tutela della vita e della sicurezza fisica di fronte ad atti di aggressione militare o di natura terroristica e si fa notare come, dopo la creazione della barriera, gli attacchi a danno della popolazione residente ad occidente, dove vive la maggioranza della popolazione italiana locale, siano diminuiti del 95%. Viene altresì rilevato come la Corte Suprema dello Stato d’Israele, che ha la competenza dell’ubicazione del Muro, lo abbia più volte fatto spostare al fine di preservare le esigenze di sicurezza della popolazione israeliana e quelle economiche e di mobilità dei palestinesi.
Le istituzioni degli italiani in Israele, pur esprimendo apprezzamento per l’attività umanitaria svolta dalle diverse Ong italiane nei territori palestinesi, fanno tuttavia notare come ogni attività di tipo politico da parte di queste associazioni le ponga a rischio di una possibile estromissione dai territori da parte delle autorità israeliane, con la conseguente cessazione delle attività umanitarie. Si invita infine il Governo israeliano a prendere tutte le iniziative possibili finalizzate ad alleviare le condizioni di bisogno della popolazione palestinese. (Inform)
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L`Europa Gioca con la lingua Italiana - 12/11/2006
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10/11/2006 ore 17.59
Cultura
L’EUROPA GIOCA CON LA LINGUA ITALIANA: BOOM DI CONTATTI AL SITO WWW.LADANTE.IT PER I NUOVI ESERCIZI DELLA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI
ROMA\ aise\ - È iniziata solo da un giorno la nuova campagna didattica interattiva proposta dalla Società Dante Alighieri sul sito Internet www.ladante.it e già migliaia di utenti da tutto il mondo hanno colto l’occasione di testare la propria conoscenza della lingua italiana attraverso i divertenti esercizi preparati dai linguisti del PLIDA, il Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri.
Secondo i dati raccolti dalla Dante Alighieri è stata l’Europa dell’Est la zona che più ha "giocato" con la nostra lingua totalizzando l’81% dei contatti. Un risultato emblematico che testimonia la crescita dell’interesse per la lingua e cultura italiane nella parte orientale del nostro continente; una testimonianza che assume ancora più valore con la recente ratifica della costituzione di un Comitato a Katowice, nel cuore della Polonia (vedi aise del 10 novembre 2006 h.17.35). Non a caso la Società Dante Alighieri ha voluto dedicare il secondo Annuario della lingua italiana, tuttora in fase di stampa, alla diffusione del nostro idioma nell’Europa centro-orientale, con contributi scientifici e schede Paese descrittive della situazione storica e attuale della presenza italiana nelle zone dell’Est europeo.
Al predominio europeo, che ha visto un grande coinvolgimento anche delle zone occidentali, seguono il Sudamerica, gli Stati Uniti, l’Australia e la Nuova Zelanda. Molto attivi anche lo Sri Lanka, le Filippine e il Nicaragua, protagonisti di un costante aumento della domanda d’italiano soprattutto a scopo professionale e per una più agevole integrazione in Italia.
Quanto alla scelta del livello degli esercizi, il 67% di contatti è stato registrato per i livelli A1 e A2, seguiti da B1 e B2 con il 19%. Come dire: per gli stranieri, ma anche per noi italiani, è preferibile cominciare dai livelli iniziali. (aise)
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Yad Vashem commemora il 16 Ottobre - 17/10/2006
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GERUSALEMME - Anche quest'anno la comunità di origine italiana in Israele ha ricordato la giornata del 16 ottobre 1943, la razzia degli ebrei di Roma, come giorno che è stato scelto per ricordare e commemorare tutte le persone che furono deportate dall'Italia e furono uccise nei campi di concentramento tedeschi.
La commovente cerimonia si è svolta lunedì 16 ottobre nel Mausoleo di Yad Vashem a Gerusalemme. L'incontro è iniziato con una breve cerimonia di Raccoglimento nella Tenda della Rimembranza, con l'accensione della fiamma perenne da parte di giovani di origine italiana e con la deposizione di una corona da parte del Primo Consigliere d'Ambasciata e Incaricato d'affari . Davide La Cecilia. Presenti la moglie dell'Ambasciatore signora De Bernardin, la signora Claudia Amati e il sig. Vito Anav. Il tutto seguito da una preghiera in ricordo dei defunti officiata dal prof. David Cassuto.
Subito dopo il pubblico si è riunito nell'Auditorium per seguire una conferenza della dott.ssa Iael Nidam Orvieto sulla partecipazione ebraica alla resistenza in Italia, e la proiezione del documentario sul partigiano ebreo, medaglia d'oro alla memoria, Eugenio Calò di Arezzo, presentato dal cugino, il dott. Tullio Sonnino.
La dott.ssa Bracha Rivlin, in rappresentanza dell'Istituto Yad Vashem, ha portato i saluti dell'istituzione: Presenti alla commovente cerimonia la dott.ssa Gianna Di Nepi in rappresentanza della Comunità ebraica di Roma, l'avvocato Beniamino Lazar in rappresentanza del Comites. e la dott.ssa Simonetta Della Seta dell'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv. (Inform)
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Fondi per gli Italiani all`estero - 04/10/2006
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ROMA, 3 OTT. (Italia Estera) - Nel corso dell’iter parlamentare per l’approvazione della legge finanziaria sono stati stanziati in Tabella A 14 milioni di euro per gli italiani all’estero.
“ Fondi che - afferma il Viceministro agli Affari Esteri Sen. Franco Danieli - saranno destinati, anche alla luce delle indicazioni che i parlamentari eletti all’estero faranno pervenire, ai capitoli di spesa ritenuti prioritari per le nostre comunità all’estero e per la promozione del sistema Italia nel mondo”. “ La disponibilità della stessa cifra in Tabella A anche per gli anni 2008 e 2009 – prosegue il Viceministro Danieli – ci consentirà di finanziare ulteriori interventi nel corso degli anni, valorizzando la pratica della programmazione e della continuità. Si invertirà così la logica dei tagli che ha caratterizzato negli anni scorsi la politica verso gli italiani all’estero”. “ E’ un risultato molto soddisfacente – conclude Danieli – ancora più se consideriamo il contesto di sacrifici, e quindi anche di tagli, entro il quale il governo è costretto ad agire per risanare l’economia e rilanciare crescita e sviluppo. Un importante segnale politico di attenzione verso gli italiani all’estero finalizzato a valorizzare una risorsa strategica per il nostro Paese”.(Italia Estera) -
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FARNESINA: D'ALEMA "COMMOSSA PARTECIPAZIONE AL DOLORE DEI FAMILIARI DI GIORGIO LANGELLA" - 26/09/2006
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(GRTV) Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D’Alema esprime ai familiari del militare italiano Giorgio Langella rimasto vittima questa mattina di un attentato in Afghanistan i sentimenti di commossa partecipazione al loro dolore.
Il Ministro D’Alema rivolge pensieri di solidarietà ed augurio ai militari feriti, sulle cui condizioni si tiene costantemente informato presso il Ministero della Difesa.
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Visita - 25/09/2006
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mostra |
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A tel Aviv la festa della Repubblica - 24/09/2006
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GRANDE AFFLUENZA DI PUBBLICO A TEL AVIV PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA
TEL AVIV\ aise\ - Grande affluenza di pubblico ieri, 4 giugno, nella residenza dell’Ambasciatore italiano a Tel Aviv, Sandro De Bernardin, in occasione della festa della Repubblica.
Ne dà notizia il Comites di Israele, precisando che alla serata ha partecipato numerosa la collettività italiana del posto che ha potuto anche apprezzare "l’ottimo buffet rigorosamente preparato in casa, sotto la direzione della Signora Anna, moglie dell’ambasciatore De Bernardin. La serata, come da tradizione, si è conclusa con la distribuzione delle onorificenze. Tra gli altri, sono stati nominati Cavalieri della Repubblica, lo scrittore David Grossman, il professor Rabello, Rony Benatoff, presidente della Camera di Commercio Italo-Israeliana, Claudia Amati, vicepresidente del Comites, Angelica Calò e il marito Iehuda Livne". (aise)
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Imparare a convivere con il terrorismo - 20/09/2006
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GRTV) Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, invita a non fare allarmismo sulle nuove minacce terroristiche all'Italia, e a Roma, arrivate da Al Qaeda. Detto questo, però, sottolinea che con la minaccia terroristica ''dobbiamo convivere, lo sapevamo''. Il ministro degli Esteri, incontra i giornalisti a New York prima dell'inizio dei lavori dell'Assemblea generale dell'Onu e coglie l'occasione per tornare sulle polemiche nate dopo le dichiarazioni di Papa Benedetto XVI sull'Islam. Parole, sottolinea il ministro degli Esteri, che ''sono state fraintese'', con reazioni che dimostrano ''quanto sia alta la tensione''. D'Alema non ha dubbi, la reazione alle parole del pontefice rappresenta ''un segnale grave'' e dimostrano ''la tensione politica che esiste''. In ogni caso, aggiunge, c'è da prendere atto come nel mondo arabo stia prevalendo la volontà di un abbassamento dei toni della tensione.
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Minaccia di Al Qaeda - 20/09/2006
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GRTV) La minaccia di Al Qaeda al cuore della cristianità, dopo le parole pronunciate da papa Benedetto XVI sull’Islam.”Conquisteremo Roma come promesso dal Profeta”, si legge in un comunicato firmato su Internet dal Consiglio dei Mujahedin, una sigla che ingloba vari gruppi della guerriglia irachena, tra cui quello fondato da Al Zarqawi.
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Medio Oriente - 31/08/2006
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IL PRESIDENTE PRODI OGGI A COLLOQUIO CON IL VICE PRIMO MINISTRO D'ISRAELE PERES E IL DIRETTORE ESECUTIVO DELL'AMERICAN JEWISH COMMITTEE HARRIS |
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29 ago 2006 Libano, Prodi sul Garibaldi saluta i militari in partenza: ''Missione di portata storica'' - 30/08/2006
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Servizio di Luciano Lombardini
Il ministro della Difesa, Parisi: ''E' l'operazione più delicata dalla fine della seconda guerra mondiale''
NAVE GARIBALDI, 29 AGO - Prodi, rivolgendosi ai militari italiani del contingente tutti schierati sul ponte di volo della portaerei Garibaldi in partenza per il Libano nell'ambito dell'operazione 'Leonte' (come anticamente veniva denominato il fiume Litani) ha detto: "Abbiamo voluto una cerimonia sobria soltanto per porgere a voi il saluto del governo, del parlamento e di tutta la nazione". "L'Italia - ha proseguito - vi segue con affettuosa attenzione, apprezza il vostro impegno e vi èveramente vicina per quel che vi apprestate a fare, in favore della pace in una terra troppo a lungo percorsa dalla guerra, dall'odio e dalla violenza. Ho voluto essere tra voi per darvi una testimonianza diretta della profonda coesione del paese in un momento che unisce governo e parlamento, senza distinzione tra le forze politiche.
''E' una missione delicata e di enorme portata storica''.Una missione, ha aggiunto Prodi, che nasce nel segno della ''profonda coesione del Paese manifestata senza distinzione tra le forze politiche o differenza tra maggioranza e opposizione, in un momento che unisce governo e parlamento'' per una ''missione sentita e apprezzata da tutti".
L'Italia, dice Prodi, ''è finalmente tornata ad avere un ruolo importante nella diplomazia in un contesto internazionaleche sancisce ''il ritorno alla ribalta dell'Europa come soggetto politico forte''.
I militari italiani avranno ''compiti precisi che discendono da scrupolose, inequivocabili e robuste regole d'ingaggio''.
Il presidente del Consiglio si dice certo che i militari italiani faranno ''onore all'Italia e al Tricolore che sventolerà insieme alla bandiera dell'Onu''.
A bordo del Garibaldi anche il ministro della Difesa Arturo Parisi e i vertici delle forze armate. La missione che i militari italiani si accingono a compiere ''è senza dubbio tra le più delicate e impegnative dalla fine della seconda guerra mondiale''. Un missione ''condotta nel nome dell'Europa e dell'unità in campo occidentale, messa al servizio della pace'', ha detto il ministro della Difesa specificando che tuttavia ''non risultano specifici rischi''. ''Questo -avverte- non ci consente pero' di abbassare la guardia e di dimenticare i rischi legati alla situazione''. L'obiettivo della missione è ''l'affermazione della sovranità dello stato libanese e il pieno controllo del territorio da parte delle sue forze armate''.
I militari italiani opereranno ''nell'area di Tiro, una zona che non fa parte di 'Unifil' e nella quale non ci sono forze Onu'', ha poi precisato l'ammiraglio Gianpaolo Di Paola, capo di stato maggiore della Difesa, aggiungendo che l'afflusso del contingente in Libano si concretizzerà con una tranquilla ''messa a terra'' perchè ''non stiamo parlando dello sbarco in Normandia''.
A giudizio del generale Fabrizio Castagnetti, a capo del comando operativo di vertice interforze e 'Military supervisor' presso le Nazioni Unite per questa specifica missione, i marò del San Marco e i Lagunari del reggimento Serenissima avranno in Libano ''due compiti veramente 'sensibili': il primo è quello di assistere ed aiutare le forze armate libanesi. Il secondo è quello di impedire che ci siano azioni ostili''. Sotto questo profilo, 'non andremo a cercare i bunker di hezbollah ma, se li troveremo -ha assicurato l'alto ufficiale- il nostro compito è quello di segnalarli alle forze dell'ordine libanesi''.
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Incontro D`Alema Livni - 25/08/2006
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ROMA\aise\ - Il conflitto in Libano, la risoluzione 1701 varata dalle Nazioni Unite che prevede il disarmo degli Hezbollah e l’impiego di una forza internazionale lungo il confine libanese ed israeliano e la piena attuazione della stessa risoluzione sono stati i temi al centro dell’incontro tra il Ministro degli esteri, Massimo D’Alema, e quello israeliano Tzipi Livni. Il colloquio si è tenuto questa mattina a Roma, presso la Farnesina, al termine del quale il responsabile della politica estera italiana e di quella israeliana hanno illustrato alla stampa i contenuti del confronto.
"Ho confermato alla collega Livni l’impegno del nostro Paese – ha esordito il ministro D’Alema – per una piena applicazione della risoluzione che comporta il dispiegamento di una forza internazionale nel Libano meridionale ed anche il grande impegno politico, umanitario e di ricostruzione in quel territorio. L’italia è pronta a contribuire su questi piani diversi per superare il conflitto e far sì che si apre una nuova stagione di pace e di collaborazione in quella Regione. Lo scopo della forza internazionale è di sostenere il Libano, garantire la piena sovranità al suo governo e attuare gli accordi tra le diverse forze libanesi, che prevedono il disarmo delle milizie. Non può esserci stato sovrano senza il monopolio della forza".
"È evidente che la forza internazionale rappresenta una garanzia per la sicurezza di Israele e della "Blu line" tra Israele e LIbano. L’auspicio che lancio è che vi sia un largo impegno internazionale per realizzare questi obiettivi. L’Italia si è resa disponibile per fare la propria parte in modo significativo, stiamo già agendo anche dal punto di vista umanitario e della cooperazione, ma ci aspettiamo un forte impegno da parte di tutta la Comunità internazionale, che non deve lasciare cadere questa grande occasione per far valere le ragioni della pace".
Con questo intento domani l’Italia si presenterà a Bruxelles al vertice dei Ministri degli Esteri dell’Unione Europea, a cui parteciperà anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan.
"L’incontro con il ministro israeliano – ha spiegato D’Alema – è stata l’occasione per una conversazione approfondita e per riprendere i temi che sono al centro del dialogo con Israele. È evidente la ricerca di una soluzione stabile all’indomani del conflitto e questo deve essere il primo passo verso la ricerca di una soluzione complessiva dei conflitti ancora aperti in quella Regione, in particolare per avviare a soluzione anche lo storico conflitto israelo palestinese che resta ancora il cuore del problema. Il successo delle trattative internazionali in Libano ci appare come la condizione per dare credibilità all’impegno della Comunità internazionale".
Il ministro italiano ha poi evidenziato il sentimento di amicizia che lega l’Italia con Israele e la disponibilità a trovare soluzioni che garantiscono per il popolo ebraico il diritto a vivere in modo sereno. "Il ministro Livni – ha detto – in questa vicenda complessa e difficile e anche nei momenti in cui Abbiamo avuto qualche opinione non esattamente convergente, ha mantenuto una grande serenità, apertura e disponibilità al dialogo, qualità importanti per affrontare situazione come queste".
Da parte sua il ministro israeliano ha espresso soddisfazione per aver avuto l’opportunità di discutere sulla situazione in Israele.
"C’è bisogno di una piena e rapida attuazione della risoluzione, – ha sottolineato Tzipi Livni – questa è l’opportunità per una nuova era in Libano. Crediamo che la risoluzione 1701 rappresenti gli interessi di tutta la Regione. Israele è disposta a compiere ogni passo per applicarla".
"Apprezzo la posizione del governo italiano – ha aggiunto - che ha mostrato determinazione per l’applicazione della risoluzione. C’è bisogno di un futuro migliore per tutti, di vedere il dispiegamento delle forze libanesi e di quelle internazionali, di impedire il riarmo degli Hezbollah e quindi impedire il traffico di armi. Il Libano deve essere uno stato sovrano ed indipendente e spero che nel momento in cui cambi l’atmosfera in quel paese noi possiamo promuovere il processo di pace con i palestinesi".
Riguardo l’impegno della Comunità internazionale in questa missione in Libano, il Ministro D’Alema ha ribadito più volte che anche l’Europa deve fare la sua parte. "Il nostro impegno – ha affermato – non è di lanciarci in modo solitario in uan sfida internazionale, ma di esercitare una pressione anche attraverso la serità dei nostri atti. Ci sono segnali positivi che arrivano dalla Francia, dove questa sera il primo ministro Chirac annuncerà un aumento della forza francese. Ma quello che chiedo è che l’Europa deve essere presente in modo significativo, perchè il successo di questa missione è il successo di tutta la questione del Medioriente".
Secondo il responsabile del dicastero Esteri italiano il disarmo degli Hezbollah e impedire che affluiscano armi in Libano sono gli obiettivi principali della risoluzione che devono essere raggiunti insieme alle forze libanesi. "Le Nazioni Unite – ha proseguito – devono solo assistere l’esercito libanese affinchè gli scopi prefissati siano raggiunti. Per la buona riuscita dell’applicazione della risoluzione da parte dell’Europa deve esserci un messaggio verso la Siria e verso tutti i Paesi di quella Regione, così che tutti osservino le disposizioni previste. Il governo del Libano ha confermato la volontà del disarmo degli Hebollah e quindi dobbiamo lavorare per realizzare questo |
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Quindici morti in Israele per razzi Hezbollah - 07/08/2006
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Corriere della sera
BEIRUT (Libano) - Almeno 15 persone, 12i militari della riserva israeliana e tre civili, sono morte nei massicci attacchi sferrati nella giornata di domenica da Hezbollah. Nel mirino il villaggio di Khfar Giladi, nel nord di Israele, e la cittadina di Haifa, la terza più importante dello stato ebraico.
GALILEA NEL MIRINO - L'Alta Galilea è stata bersagliata anche questa mattina da razzi Katiuscia. Tra gli insediamenti più colpiti vi è anche Kir. La risposta israeliana tuttavia non si è fatta attendere: l'aviazione di Gerusalemme ha condotto per tutta la giornata raid aerei nel sud del Libano e su alcuni quartieri della capitale Beirut.
NUOVO ATTACCO SU HAIFA - Successivamente una pioggia di razzi sparati dall’Hezbollah ha colpito in serata la città portuale israeliana di Haifa, ferendo decine di persone. Si tratta dell’attacco più duro inferto alla terza città israeliana dalle milizie del partito di Dio, da quando sono iniziate le ostilità il 12 luglio. Le squadre di soccorso hanno confermato la presenza di un numero non precisato di feriti, si parla di una quarantina, ricoverati in diversi ospedali cittadini. Secondo i media israeliani, il bilancio dei feriti sarebbe molto più alto. Una casa, centrata da un razzo, è collassata ricoprendo di macerie diverse persone che si trovavano all'interno e non è ancora chiaro se siano ancora vive.
SCONTRI DI TERRA - I guerriglieri sciiti hanno distrutto un carro armato israeliano Merkava, colpendolo con un razzo, nella località di Abbad, nel sud del Libano. L'equipaggio del carro è rimasto ucciso nell'attacco. In vaste zone del sud del Libano sono proseguiti gli scontri terrestri fra esercito israliani e miliziani sciiti. Soldati israeliani sarebbero stati respinti in un tentativo di incursione nel villaggio di frontiera di Adaisse, e sarebbero stati distrutti due carri armati e due bulldozer. Scontri a fuoco tra miliziani e soldati sono stati segnalati nei pressi di Ras al-Bida, a sud di Tiro (Libano meridionale). Da parte israeliana, si afferma che almeno 12 miliziani di Hezbollah sarebbero stati uccisi la scorsa notte nel Libano del Sud. Testimoni hanno riferito di intensi martellamenti d’artiglieria su Kafar Kila, a meno di un chilometro dal confine. Gli israeliani avrebbero ritirato dieci carri armati dal vicino villaggio di Taibeh, lasciandone tre sul terreno. Cannonate anche sul villaggio di Houla e altre località presso il fiume Litani, che attraversa il Libano da est a ovest.
Intanto un generale israeliano ha dichiarato che le forze armate di Tel Aviv hanno catturato uno dei rapitori dei due soldati israeliani, sequestro avvenuto il 12 luglio scorso e che è stata la causa scatenante del nuovo conflitto tra Israele ed Hezbollah.
RAID AEREI - Nella notte le azioni militari israeliane si erano dispiegate tanto con raid aerei che con incursioni terrestri.Sei persone sono morte nel villaggio di Ansar, nel Libano meridionale, sottoposto ad almeno quattro ondate di bombardamenti questa notte da parte israeliana. Cinque delle vittime sono accertate, del ritrovamento di un sesto corpo ha parlato la televisione al Manar. I feriti sarebbero una decina. La tv satellitare panaraba al Jazira ha riferito di tre morti a Naqoura, sulla costa mediterranea libanese presso il confine con Israele, dove missili israeliani hanno fatto saltare in aria un palazzo di tre piani. L’aviazione israeliana ha distrutto gli impianti idrici del villaggio di Jibshit. Bombe sono state sganciate anche sulla zona agricola di Iqlim al-Tuffah. Le incursioni dei jet sono scontinuate nel pomeriggio avendo come obiettivo, ancora una volta, i quartieri della periferia sud di Beirut.
FERITI TRE CASCHI BLU CINESI - Tre soldati cinesi del contingente delle Nazioni Unite impegnato nel sud del Libano (Unifil) sono rimasti feriti in una sparatoria tra forze isareliane e milizia Hezbollah. Ne ha dato notizia un portavoce dell'Onu.
7-agosto 2006 |
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D'ALEMA: “ISRAELE STA COMMETTENDO UN ERRORE AFFIDANDO LA SUA SICUREZZA ALLA DUREZZA SPIETATA DELL'AZIONE MILITARE” - 03/08/2006
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GRTV) ''Israele sta commettendo un errore affidando la sua sicurezza alla durezza spietata dell'azione militare''. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, intervendo davanti le commissioni Esteri di Camera e Senato, parlando del conflitto israelo-libanese. Gli Hezbollah ''non sono un semplice gruppetto di terroristi'', ma una forza che rappresenta quasi un terzo del Paese tra l'altro rappresentata nel Parlamento, sradicarli, per D'Alema, richiederebbe una penetrazione terrestre e un periodo di anni. Per questo, il titolare della Farnesina insiste per una soluzione politica. Se fosse bastata una soluzione militare, per il titolare della Farnesina, essa “ci sarebbe già stata” dal momento che Israele ''ha invaso il Libano già sette volte”. Per disarmare gli Hezbollah serve una soluzione complessiva.
GRTV/Redazione
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L’EX MINISTRO TREMAGLIA RICEVUTO AL QUIRINALE DAL PRESIDENTE NAPOLITANO - 06/07/2006
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ROMA\ aise\ - Ricevuto ieri pomeriggio al Quirinale l’ex Ministro per gli italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, che in questa legislatura siede alla Camera come deputato di Alleanza Nazionale, ha incontrato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
"Ho avuto il piacere di intrattenermi a lungo con il Presidente della Repubblica, sui temi di forte rilevanza, che riguardano il futuro degli italiani nel mondo ed i loro organismi parlamentari" ha commentato Tremaglia che, nel corso dell’incontro ha fatto presente al Capo dello Stato "la necessità di raggiungere finalmente la pacificazione nazionale tra tutti gli italiani".
Il colloquio si è infine spostato sui temi dell’attuale momento politico. (aise)
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Giorgio Napolitano sarà all'Olympiastadion di Berlino domenica sera per la finalissima del Mondiale di Germania. - 06/07/2006
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GRTV) Il presidente della Repubblica ha deciso: come Pertini a Madrid nell'82, Giorgio Napolitano sarà all'Olympiastadion di Berlino domenica sera per la finalissima del Mondiale di Germania. "Questa volta - ha detto Napolitano al capodelegazione azzurro Abete - i complimenti ve li farò di persona. A Berlino ci sarò anch'io".
Nei palazzi della politica l'entusiasmo per l'impresa di Dortmund è alle stelle: la nazionale è stata "fantastica", "commovente", "emozionante come nel '70 in Messico". Ma già fioccano indiscrezioni per il toto-presenze e qualche stoccata contro il premier.
Una delle ipotesi più affascinanti prevede il "tridente" Napolitano-Prodi-Berlusconi, anche se per il momento la presenza del presidente del Consiglio sembra esclusa: Prodi - in tribuna con il cancelliere Merkel per Italia-Germania - ha infatti annunciato che guarderà la finale in tv. Con la Cdl che attacca: "La scena muta fatta a Dortmund durante l'inno di Mameli è stata una figuraccia", dice il forzista Antonio Verro.
In dubbio anche Berlusconi, spinto però dal partito che vuole l'ex premier in tribuna a urlare, guarda caso, forza Italia: "Ti prego vai - si legge sul sito - devi oscurare Prodi". Nessun dubbio politico invece sulla presenza di Napolitano: tutti - maggioranza e opposizione - sono convinti che la presenza del presidente della Repubblica "sarà un portafortuna".
Non ci sarà il presidente della Camera Fausto Bertinotti: "Ma non ditemi che sono snob perché non vado allo stadio, la vedrò in tv". Stessa decisione Gianfranco Fini, nonostante Ignazio La Russa stia organizzando un volo charter targato An: "Lo faccio per il bene della Nazionale - sorride Fini - Ho ancora negli occhi la finale di Usa '94 persa con il Brasile. Allora ero allo stadio, stavolta me ne sto a casa".
"La Repubblica"
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